Come funzionerà il “tribunale” di Facebook sui post

La Oversight Board è la commissione a cui gli utenti potranno fare ricorso contro la censura del social network. In 90 giorni dovrà emettere un verdetto indipendente

La Oversight Board deciderà in 90 giorni se un post rimarrà o meno su Facebook (fonte: Facebook)

Facebook è pronto a varare la commissione di vigilanza esterna, che dovrà esprimersi sulla rimozione dei contenuti. La Oversight Board, nei piani dell’azienda, inizierà a lavorare in estate. Sarà il tribunale di sorveglianza sulla libertà di espressione sul social network.

Se Facebook rimuove un contenuto e un utente ritiene di essere stato censurato senza motivo, potrà fare appello a quest’organo. Per ogni caso, questa commissione esterna avrà circa 90 giorni per esprimersi. Chissà che verdetto avrebbe espresso sul contestato video del leader della Lega, Matteo Salvini, intento a citofonare a un ignaro cittadino, cancellato dal social network solo a urne chiuse in Emilia Romagna per una violazione dei termini della piattaforma.

Al momento il team incaricato della creazione di questa commissione di vigilanza, che sarà composta da 11 membri, sta scrivendo le regole del gioco e scegliendo il direttore. Tutti i documenti, promette Facebook, saranno pubblici. Brent Harris, direttore della governance e degli affari globali di Facebook, ha fatto sapere che la commissione “garantirà la privacy degli utenti e fornirà un accesso sicuro ai membri del consiglio di amministrazione per esaminare le informazioni sui casi”.

Timeline del procedimento per decretare se un contenuto potrà rimanere sul social network (fonte: Facebook)

I censori esterni dovranno esaminare gli appelli degli utenti contro le rimozioni dei contenuti da parte di Facebook. Menlo Park promette che potranno prendere decisioni in maniera del tutto indipendente. Novanta giorni il tempo medio per sbrigare la procedura, ma ci potrà essere anche una corsia preferenziale per casi di particolare urgenza.

Ogni caso sarà affidato a un membro della Oversight Board, responsabile dell’area da cui proviene il ricorso, affiancato da altri quattro colleghi scelti a caso tra gli 11 componenti. I verdetti saranno disponibili in 18 lingue.

L’obiettivo della commissione di vigilanza sarà quello di affrontare le controversie sui contenuti e, così facendo, stabilire dei precedenti che guideranno la strategia di Facebook per il futuro. L’organo dovrà agire tenendo conto delle leggi in vigore nelle varie nazioni e delle diverse sensibilità culturali locali.

Fonte : Wired