Edicole in via d’estinzione, notte bianca per salvarle: “Siamo presidio di democrazia”

Stanno lentamente scomparendo, ma c’è chi non si arrende. Le edicole chiudono in tutte le città, grandi e piccole. Restano in ogni caso un importante presidio di democrazia. Per la serata di mercoledì 29 gennaio è in programma la Notte bianca delle Edicole, l’iniziativa promossa da Sinagi (Sindacato Nazionale Giornalai d’Italia) per promuovere sul territorio nazionale l’attività di chi vende giornali e riviste periodiche.

Un’iniziativa semplice ma molto significativa: in pratica in molte città italiane da nord a sud prevista l’apertura straordinaria di un’edicola oltre il regolare orario di esercizio (indicativamente fino alle undici di sera), per sensibilizzare i cittadini. Previsto un brindisi di benvenuto. L’edicola è un presidio di democrazia, “attraverso cui il cittadino esercita il proprio diritto all’informazione”, ma è anche un “luogo di incontro sociale” osservano i promotori dell’iniziativa.

Stasera a Torino, Bologna, Milano, Venezia, Viterbo, Bari, Roma, Brescia, Napoli, La Spezia, Trieste, Frosinone, Rieti, Firenze, Sassari, Arezzo, Prato e Livorno gli edicolanti, lasciando accese le insegne durante la nottata, cercheranno di attirare l’attenzione sulla crisi del settore. 

Edicole in via d’estinzione: ne restano soltanto 26mila

Negli ultimi 15 anni, secondo i dati del sindacato dei giornalai, oltre la metà delle edicole italiane ha dovuto arrendersi: in tutto il Paese ne rimangono solo 26mila.  Il sindacato nazionale giornalai affiliato alla Cgil vuole “continuare la campagna di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, del mondo politico e delle amministrazioni comunali sull’importanza che riveste l’edicola nell’ambito sociale, culturale e democratico del nostro paese“. Nei piccoli centri, dove da sempre le edicole offrono prodotti di vario tipo, non solo giornali, ci sono meno chiusure, ma nelle grandi città è uno stillicidio.

Non è solo colpa di internet ovviamente: è un dato di fatto che le persone leggono sempre meno quotidiani e sempre più in modo superficiale. In generale negli ultimi 15 anni le copie dei quotidiani venduti sono crollate di circa il 60 per cento. Il web offre molti contenuti di qualità (spesso di qualità superiore a quel che si legge su alcuni quotidiani cartacei, va detto) totalmente gratis. 

Le edicole negli anni hanno tentato di tutto, alcune la strada della vendita di altri prodotti oltre a giornali e riviste, altre offrono servizi utili come ricariche telefoniche e servizi postali, altre ancora diventano punto di consegna di corrieri (l’idea forse migliore tra tutte, visto il boom dell’ecommerce). Il problema vero è che se un quotidiano costa 1,50 euro, agli edicolanti restano circa 15 centesimi. E se si vendono sempre meno quotidiani, sopravvivere è impossibile.

Roberto, l’edicolante speciale: “Buongiorno, sono il vostro giornalaio e ho l’autismo”

Fonte : Today