Donnavventura: alla scoperta di Haiti

Port Au Princes è la sua capitale ed è il più importante centro culturale, portuale e commerciale del Paese. Qui hanno sede l’Università statale di Haiti, numerose istituzioni nazionali, nonché distillerie, impianti tessili, oleifici, fabbriche alimentari e di lavorazione del tabacco e dello zucchero.

Il terremoto del 2010 ha peggiorato una situazione da tempo critica, aggravando la situazione di numerose famiglie. Il terremoto ha lasciato dietro di se una scia di devastazione, non solo le abitazioni sono state rase al suolo, ma anche scuole, strade, istituzioni pubbliche e ospedali.  Haiti è abitata da undici milioni di persone e la lingua ufficiale è il francese, anche se la seconda lingua del Paese, il creolo haitiano, è quella parlata dalla maggior parte della popolazione. 
Da queste parti il baratto dei beni di prima necessità è ancora molto praticato, sui banchetti del mercato non mancano mai canna da zucchero, pesci, frutta e verdura.

Proseguendo verso la costa sud occidentale, si raggiunge Port Salut. Dalla spiaggia emerge una Haiti diversa da quella della capitale, tranquilla e pacifica. Il mare è turchese ed il verde brillante della costa le fa da cornice. A Port Salut la vita trascorre all’insegna della semplicità.  In prossimità del centro abitato c’è molto movimento, soprattutto vicino alle bancarelle, con un tripudio di colori e prodotti locali. 

Haiti è un’isola montagnosa e la sua essenza è racchiusa nel suo nome, che significa “terra dalle grandi montagne” o “la montagna nel mare”. Lontano dalla capitale il clima è certamente più disteso e, nonostante le condizioni generali rimangano difficili, la popolazione vive meglio. La popolazione haitiana in prossimità delle coste vive prevalentemente di pesca, anche se è l’agricoltura il settore in cui è maggiormente impegnata. 

Dirigendosi verso sud il paesaggio cambia e si possono scorgere scenari bucolici di rara bellezza. Ne è un esempio la piccola isola di Ile a Vache, che si estende per 15 chilometri di lunghezza e la sua superficie non supera i 50 chilometri quadrati.  L’isola è stata definita una delle ultime vergini delle Antille; un’oasi pacifica che rispecchia le bellezze tipiche dei Caraibi, uno dei luoghi al mondo dove la natura ha dato il meglio di sé. 

Un angolo paradisiaco dalle acque cristalline, Ile a Vache regala scenari naturali meravigliosi, dove alcuni isolotti emergono dal mare con ciuffi di verde vegetazione. La costa frastagliata e scoscesa è bagnata da un’acqua calma e limpida. Haiti, una realtà dagli aspri contrasti, che vale la pena conoscere e visitare.

Fonte : TgCom