Professioni: Ponzi (Federpol), ‘è sempre più investigatore privato 4.0’

Roma, 28 gen. (Labitalia) – “L’investigatore 4.0, come lo chiamiamo oggi, deve essere informato su tutti i problemi della società odierna, dalla sicurezza dei dati allo stalking, dal cyberbullismo fino ad arrivare alle dipendenze da alcol, droga e ludopatia. Ed essere al contempo informati su tutto lo scenario tecnologico, anche legato alla privacy e alla sicurezza dei dati”. Così, con Adnkronos/Labitalia, Luciano Tommaso Ponzi, presidente di Federpol, organizzazione di categoria degli investigatori privati, a margine dell’evento ‘Investigatore 4.0’ oggi in Campidoglio a Roma.

E per la figura dell’investigatore tante in questi anni sono state le novità. “Siamo una professione molto ‘normata’ -spiega- con tanti limiti. La normativa ha avuto un excursus molto variegato e articolato. Partiamo da regi decreti del ‘31 e del ‘40 per arrivare a una grande svolta nel 2010 con il dm 269 che ha professionalizzato la nostra categoria”, sottolinea.

Ma qual è il percorso per diventare investigatore privato? “Attualmente -spiega Ponzi- la nostra figura necessita di un requisito fondamentale che è la laurea triennale, in materie attinenti come Giurisprudenza o Scienze dell’investigazione o Psicologia forense, poi tre di praticantato presso un investigatore in costanza di rapporto di lavoro subordinato con esito positivo e poi un corso di perfezionamento di 80 ore”, conclude Ponzi.

Fonte : Today