Airin Eddie,arrivata in Europa a 20 anni.Ora designer con brand internazionale

Arrivata in Italia a 20 anni e oggi rifugiata, ha creato Airin Tribal, brand che coniuga stile europeo e stile tradizionale di ispirazione masai. Un successo inaspettato, nato da una passione che la giovane imprenditrice curava come hobby

“Se stai facendo qualcosa di originale e fedele alla tua capacità artigianale ci sarà quasi sempre un posto sul mercato per te.” Questo il motto di Airin Eddie, imprenditrice del Kenya che crea vestiti e gioielli ispirati alla cultura Masai; oggi indossati in tutto il mondo e apprezzati come oggetti di lusso da Mosca agli Stati Uniti. Un successo inaspettato, nato da una passione che la giovane imprenditrice curava come hobby. “Prima di arrivare in Europa non davo valore ai nostri prodotti etnici locali perché noi, in Kenya, cresciamo con questa mentalità -spiega Airin Eddie- dopo qualche anno in Europa ho invece cominciato a notare che gli europei erano sempre più affascinati dalla moda etnica. Ho cominciato a disegnare gioielli che non avrei potuto trovare da nessun’altra parte, mischiando il gusto europeo con quello africano.”

Nasce dunque l’impresa Airin Tribal, un’impresa che opera nel campo della moda, coniugando stile europeo e stile etnico, tradizionale del Kenya di ispirazione masai.Il progetto nasce quando Airin Eddie decide di rispondere a un call for ideas lanciata da Etimos Foundation che attraverso il progetto Migraventure finanziava idee di impresa per donne e uomini migranti residenti in Italia con un’idea di impresa da realizzare nel Paese di origine. Una volta vinto il bando si procedeva con un corso gratuito di business per cominciare a mettere le basi dell’azienda.“Gli esperti di Etimos Foundation -spiega Airin Eddie – mi hanno spiegato che cosa significasse aprire un’impresa, cosa fosse un business plan e quale dovesse essere un piano di marketing.” Il progetto Migraventure, finanziato dal Ministero per gli affari esteri e dall’Agenzia per la cooperazione internazionale, ha permesso a molti  cittadini stranieri emigrati in Italia di concretizzare un’idea di business nel proprio Paese di origine.

Dopo essersi specializzata con i corsi offerti dagli esperti di Etimos Foundation, Airin Eddie ha aperto il suo laboratorio in Kenya e precisamente a Malindi dove coinvolge artigiani locali, principalmente donne che utilizzano materiali e tecniche locali per la creazione di prodotti da rivendere nel mercato italiano ed internazionale. “Airintribal non è collegato solo a una comunità -spiega Airin Eddie- ma varia a seconda del paese. Ci siamo collegati ad un gruppo di donne Masai a Narok perché abbiamo bisogno di tecniche specifiche che non si possono trovare altrove. A volte i nostri gioielli sono fatti a mano da donne artigiane in varie comunità e l’assemblaggio viene completato nel laboratorio.” Materiali locali, ecosostenibili e persino riciclati, organici e rinnovabili. AirinTribal oltre ad essere molto attenta al proprio impatto ambientale, garantisce anche il rispetto dei diritti dei lavoratori. “Tutti i lavoratori sono indipendenti -prosegue Airin Eddie- sono uomini e donne della comunità e hanno orari di lavoro liberi il che significa che non sono obbligati a fare molte ore di lavoro. Questo per permettere loro di organizzare il loro orario anche secondo l’organizzazione familiare. Mi piace creare condizioni di lavoro amichevoli e familiari, questo dà tranquillità ai lavoratori e dà anche un senso di responsabilità e non di autorità. Più si ha la pace nella mente, più si diventa creativi.”AirinTribal è un connubio tra la moda e l’empowerment femminile: il progetto imprenditoriale aiuta, infatti, a sostenere la vita di madri e bambini nella comunità e ad essere indipendenti dai propri mariti.

La storia di Airin Eddie e della sua AirinTribal mostra il frutto della contaminazione positiva tra diverse culture, oltre allo straordinario spirito di imprenditorialità. “Sono sempre stata una persona creativa -prosegue Airin Eddie – e amo incorporare pezzi unici nel mio stile personale. Sapevo in cuor mio che volevo portare tutto questo al livello successivo e avviare la mia linea di moda. Sentivo che avrei potuto rendere unici i miei modelli e che avrebbero potuto fare la differenza.” I prodotti ideati dalla giovane imprenditrice sono arrivati in fiere internazionali, sfilate di moda e in canali televisivi internazionali. “Mi ci è voluto un po’ di tempo per capire che la mia sfida più grande era credere in me stessa, ho ricevuto soddisfazioni molto positive dai miei clienti e questo mi ha reso più forte e determinata che mai.”Airin Eddie è arrivata in Italia quando aveva solo vent’anni; in Kenya lavorava nel settore turistico e voleva continuare a fare lo stesso in Italia; da sempre appassionata di artigianato, tipico del suo paese, passione che curava come un hobby. “Mi guardo indietro e vedo fino a che punto sono arrivato e tutto ciò che ho creato dal nulla -continua Airin Eddie- spesso guardiamo a ciò che non abbiamo fatto e ci dimentichiamo di vedere quanto abbiamo raggiunto. Il successo non avviene da un giorno all’altro. Può sembrare così alle persone all’esterno, ma c’è un sacco di lavoro che va avanti dietro le quinte. Per me è anche una pratica quotidiana circondarmi di persone, parole e oggetti che mi ispirano. Mi esercito ogni giorno con le affermazioni, perché credo che siano così potenti da contribuire a creare una mentalità positiva.”La AirinTribal di Airin Eddie ha un punto di appoggio commerciale a Milano Marittima e a Milano, ha partecipato alla Fashion Week nel 2017 e nel 2018, contemporaneamente il suo mercato si è aperto prima al commercio europeo e poi a quello internazionale.

Da Redattore Sociale

Fonte : Affari Italiani