Il piano di pace di Donald Trump per il Medio Oriente

Il piano per un accordo di pace tra Israele e i palestinesi prevede il riconoscimento congiunto di Gerusalemme come capitale di Israele e di una capitale del nascente Stato Palestinese denominata Gerusalemme orientale in riferimento al villaggio di Abu Dis in Cisgiordania.

Israele avrà la sovranità sulle colonie ebraiche della Giudea e della Samaria nella Valle del Giordano. Al contempo alla Palestina saranno garantiti investimenti per 50 miliardi di dollari e verranno raddoppiati i territori oltre che una continutà territoriale “a condizione che siano raggiunti alcuni requisiti come il rifiuto totale del terrorismo”. Un vero colpo ferale per Hamas che tiene il potere a Gaza. 

Il presidente USA ha chiesto agli Stati arabi “di riconoscere Israele”. Inoltre il piano di Trump prevede che per i quattro anni previsti per il negoziato verranno fermate la costruzione di nuovi insediamenti israeliani nei Territori occupati, per dare la possibilità alle due parti di negoziare un accordo.

Israele manterrà lo status quo “nelle aree che il piano non prevede diventino parte d’Israele in futuro – ha spiegato il premier israeliano Netanyahu – ma applicherà le sue leggi sulla Valle del Giordano, tutte le comunità ebraiche in Giudea e Samaria e le altre aree che il piano indica come parte d’Israele“.

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— The White House (@WhiteHouse) January 28, 2020

La Giordania ha respinto il piano di pace: il ministro degli Esteri Ayman Safadi, ha detto che Amman è favorevole alla creazione ”di uno Stato palestinese indipendente in base ai confini del 5 giugno del 1967 con Gerusalemme est come sua capitale”. Safadi ha anche sottolineato che esiste una differenza tra Gerusalemme est e la ”Gerusalemme orientale” a cui ha fatto riferimento Trump indicando Abu Dis, zona che si trova in Cisgiordania e che è fuori dai confini della città santa.

La città di Abu Dis, un tempo piccolo villaggio rurale, noto per i suoi campi di ulivi e la spettacolare vista sulla Città Vecchia di Gerusalemme, era stata rilanciata come potenziale capitale palestinese dal principe saudita Mohammed bin Salman. Pur violando gli accordi di Olso Abu Dis sarebbe il punto geografico più vicino alla Città Vecchia e alla moschea di al-Aqsa. Inoltre Abu Dis avrebbe dovuto ospitare la sede del Consiglio legislativo palestinese.

Come riporta l’emittente panaraba al-Arabiya anche Hamas ha respinto al mittente il piano elaborato da Trump, piano che prevede il disarmo delle fazioni presenti nella Striscia di Gaza governata dal 2006 da Hamas.

La Lega Araba ha annunciato per sabato una riunione urgente. Al Cairo sarà presente anche il presidente dell’Autorità nazionale palestinese (Anp) Mahmoud Abbas.

L’ambasciata degli Stati Uniti in Israele è in stato di allerta per ”gli appelli a manifestazioni a Gerusalemme, in Cisgiordania e a Gaza” dopo la presentazione del piano di pace per il Medioriente da parte del presidente Donald Trump.

Fonte : Today