Joker: il regista parla di come ambientazioni e costumi siano stati fondamentali nel film

Todd Philips, regista dell’acclamato Joker, parla di come abbia curato particolarmente le ambientazioni e i costumi del film, particolari che hanno aiutato anche Joaquin Phoenix ad immedesimarsi nel ruolo e a restituire una grande interpretazione.

Dopo aver parlato di come Joker sia un film sulla mancanza di empatia, il regista ha speso alcune parole per mettere in chiaro aspetti specifici della produzione che hanno avuto un grande impatto anche sull’attore protagonista e gli hanno permesso di calare perfettamente il suo personaggio in un contesto credibile e realistico.

Credo che ciò influenzi certi attori e altri invece no. Joaquin, e un sacco di altri attori con cui ho lavorato, entrano veramente a contatto con i loro costumi e per quanto riguarda Joaquin anche con la spazzatura che era impilata per strada e roba simile.”

In particolare Phoenix sembra aver tratto beneficio soprattutto dai propri abiti, e anche quando le ambientazioni non rispecchiavano ciò che gli spettatori avrebbero visto nel film, è riuscito comunque a rimanere nel ruolo. A tal proposito Philips parla delle difficoltà incontrate nel riportare i graffiti della metropolitana, tipici degli anni ’80. Dato che non è stato possibile ottenere i permessi per crearli sul posto, molti di quei graffiti sono stati aggiunti in post-produzione.

Quando Joaquin scende dal treno per uccidere quei ragazzi, non ci sono graffiti lì, ma credo che sia qualcuno che è riuscito a catturare bene tutte le caratteristiche di Arthur, anche grazie ai costumi che a quanto pare lo hanno aiutato”.

Non c’è dubbio che l’attore sia riuscito nel suo scopo, anche se la risata di Joker lo ha reso nervoso durante le riprese del film.

Fonte : Everyeye