Secondo Todd Philips Joker è un film sulla mancanza di empatia

Si è detto e scritto tanto sul fatto che il Joker di Todd Philips corresse il rischio di giustificare la violenza, dando ad Arthur Fleck un motivo valido per essere arrabbiato con il mondo: il regista Todd Philips è tornato sull’argomento, interpretando la sua opera come il racconto di un mondo privo di empatia.

Fu uno dei primi argomenti che toccammo quando andai da Scott Silver con quest’idea, la prima cosa che ci venne in mente fu questa sorta di mancanza di empatia che avvertiamo nel mondo di oggi, questa era l’idea. Tutto il resto era costruito sul chiedersi come in che modo si cresca in un mondo che manca davvero di empatia, immaginando questa Gotham come un luogo spento, squallido alla cui gente con frega un c***o degli altri. Da qui viene fuori il villain ha spiegato Phoenix.

Lungi dal giustificare la violenza perpetuata da Arthur, dunque, il regista chiarisce ancora una volta di aver voluto denunciare i rischi di un mondo in cui non è contemplata l’idea di prendersi cura dei propri simili. Joker, insomma, non è dalla parte della ragione: è semplicemente il prodotto inevitabile di un ambiente del genere, come una malattia causata dalla poca cura di sé stessi.

Continuano a proliferare, intanto, le teorie sul film con Joaquin Phoenix: secondo molti fan, ad esempio, la storia di Joker sarebbe solo un sogno di Arthur; per chi volesse rivedere il film di Philips in vista degli Oscar, invece, è finalmente disponibile la versione digitale di Joker.

Fonte : Everyeye