Ascolti Auditel: Se Tv Talk di Rai3 dà risonanza al “trash” di Mediaset e La7

Massimo Bernardini, conduttore di Tv Talk

Puntata ampiamente dedicata a programmi e personaggi della concorrenza quella di Tv Talk di sabato 25 gennaio. Peccato che non vada in onda sulle reti del Biscione o di Urbano Cairo bensì su Rai3, il canale che dovrebbe aborrire per natura trasmissioni giudicate trash quali Non è l’Arena, Live – Non è la D’Urso e il Grande Fratello Vip nonché i loro protagonisti.

Invece, il dibattito del conduttore Massimo Bernardini e degli ospiti in studio è stato dedicato a profusione incentrato all’ospitata di Tony Colombo e della moglie Tina Rispoli nello studio di Massimo Giletti a Non è L’Arena, che a sua volta aveva – predicando bene e razzolando malissimo – criticato la sovraesposizione dei due nei programmi di Barbara D’Urso. Programmi, questi ultimi, che hanno inoltre offerto ampia risonanza alla scomparsa di Luigi Favoloso (ex Grande Fratello Vip, ex di Nina Moric e personaggio semifisso nei salotti di Barbarella), scomparsa che ha tenuto banco nella stessa puntata di Tv Talk.

Puntata, fra i cui ospiti, come se non bastasse, vi era lo stesso Pupo al momento impegnato nel Grande Fratello Vip in onda su Canale 5 (ma con il cuore volto al suo Affari Tuoi che vorrebbe tanto tornare a condurre sulla Rai1 attualmente diretta da Stefano Coletta, ex direttore di Rai3). Senza scomodare Oscar Wilde e il suo Purché se ne parli, nonché l’aurea regola di marketing secondo la quale non esiste pubblicità negativa, siamo sicuri sia lecito che un programma Rai faccia da tale cassa di risonanza alle trasmissioni e ai personaggi di Mediaset e La7? E, viceversa, che un programma Rai (anzi di Rai3 ribadiamo) si serva delle polemiche trash e dei protagonisti “estremi” che tengono banco negli spazi televisivi rivali per ottenere un abbrivio negli ascolti? Rivolgere così tanta attenzione mediatica al “trash” (anche ufficialmente per stigmatizzarlo) non è automaticamente veicolare contenuti “trash” a propria volta? Cosa ne pensa la nuova direttrice Silvia Calandrelli, che continua a essere anche la responsabile – nientemeno – di Rai Cultura?

Fonte : Affari Italiani