TikTok, Garante Privacy lancia l’allarme: “Serve task force europea contro i rischi del social cinese”

ROMA – Sui rischi per la privacy che pone TikTok, il social network che consente di creare e condividere audio, video e immagini, usato da milioni di utenti, in gran parte giovanissimi, il Garante italiano ha chiesto al Comitato europeo per la protezione dei dati personali (Edpb), che riunisce tutte le Autorità privacy dell’Unione, di attivare una specifica task force.
Social NetworkByteDance è finita varie volte sotto i riflettori per questioni di privacy. E’ di pochi giorni fa la segnalazione della società di cybersicurezza CheckPoint relativa a una vulnerabilità che fino a poco fa avrebbe messo a rischio i dati sensibili degli iscritti (nome, cognome, email, ecc.) tramite malware. Una falla che la società ha promesso di risolvere entro un mese dall’avviso.Ma non è solo una questione di sicurezza informatica, quanto il fronte del trattamento dei dati a preoccupare gli utenti. Soprattutto alla luce della denuncia che negli Usa è valsa la prima class action contro il social cinese accusato di un impiego poco trasparente delle informazioni messe a disposizione di Pechino. Per gli stessi motivi la Difesa americana ha vietato l’uso dell’app sui dispositivi in dotazione all’esercito.

Nata nel 2016 e lanciata nel 2018, dopo la fusione con musical.ly. e cresciuta sulle ceneri del format inaugurato da Vine (clip di massimo 15 secondi con base musicale, da condividere e votare) TikTok, in tre anni ha raggiunto oltre 500 milioni di utenti attivi in tutto il mondo. Lasciando indietro Snapchat con una dichiarazione di intenti ben chiara: “catturare e presentare la creatività globale, le conoscenze e i momenti preziosi della vita di tutti i giorni direttamente dai telefonini. TIkTok permette a chiunque di creare, incoraggiare gli utenti a condividere le proprie passioni ed espressioni artistiche attraverso i video”. In tutto e per tutto pronta a dare filo da torcere anche ai giganti come YouTube, Facebook e Instagram.

Oggi è in oltre 150 Paesi, tradotta in 75 lingue ed è il social preferito dagli adolescenti. Balli, brevi sketch, scherzi o gag che vedono come protagonisti soprattutto ragazzi e animali scandiscono l’offerta quotidiana della piattaforma scelta per il 66% degli utenti da under 30.


Fonte : Repubblica