Il significato di No grazie, la canzone di Junior Cally a Sanremo 2020

Al Festival di Sanremo 2020 arriva Junior Cally, il 29enne rapper romano che fa il suo esordio all’Ariston con “No Grazie”. La canzone è scritta dallo stesso Junior Cally con Jacopo Angelo Ettorre, che è anche autore delle musiche con Federico Mercuri, Giordano Cremona, Eugenio Davide Maimone e Leonardo Grillotti.

Di cosa parla “No grazie”: il significato della canzone

Una canzone, “No Grazie”, che ha i caratteri dell’invettiva contro certe dinamiche sociali e culturali che caratterizzano L’Italia in questo periodo storico. Un Paese stretto nella morsa del populismo in cui appare difficile riuscire a trovare una propria posizione al di fuori di schemi predefiniti, della “dittatura del politicamente corretto”. Una dittatura alla quale l’autore del pezzo dice “No grazie”, frase che, ripetuta, riempie tutto il ritornello della canzone. Junior Cally descrive quindi in cui “arrivare in alto senza senza spendere i soldi di un altro” assume le fattezze di un sogno, tanto è difficile l’impresa. Non manca un riferimento, nemmeno troppo velato, alla politica e ai suoi rappresentanti (il mojito come riferimento al Papetee e a Matteo Salvini), siano essi razzisti, liberisti o di centro sinistra, contro cui l’odio è incondizionato e senza bandiera. “Non ho superpoteri”, ammette l’autore all’inizio e nel corso di tutta la canzone, ma questo non gli impedisce di vedere le storture che lo circondano, ma davanti al disagio che questa condizione provoca non pare esserci un sentimento di arrendevolezza. Anzi, il “No grazie” è una risposta chiara, una forma di resistenza alle sirene della resa, all’adagio del politicamente corretto di cui sopra.

Junior Cally a Sanremo 2020

Per il rapper romano, autore di “Ricercato” è l’esordio sul palco dell’Ariston. Il cantante è uno dei nomi noti dell’ambito hip hop italiano, e con il suo ultimo album ha esordito in testa alla classifica. Una partecipazione, quella di Junior Cally a Sanremo, che non può prescindere dalle polemiche l’hanno preceduta, con la lettera di un gruppo di parlamentari che ha ritenuto la sua presenza all’Ariston dannosa e diseducativa per i giovani, in relazione ai contenuti di alcuni testi del passato giudicati sessisti e violenti (il riferimento, in particolare, è alla canzone “Strega”). Polemica che è stata ingigantita anche dall’ex ministro Matteo Salvini, “casualmente” citato nel testo della canzone di Cally.

Fonte : Fanpage