Tinder, ecco il pulsante di emergenza se l’incontro va male

Una funzione discreta e silenziosa che punta a proteggere soprattutto le donne

noonlight(Foto: Tinder)

Debutterà negli States la nuova funzione dedicata alla sicurezza su Tinder sviluppata in collaborazione con Noonlight. Orientata soprattutto al pubblico femminile, permetterà di richiedere aiuto in modo discreto e silenzioso nel caso in cui la situazione diventasse pericolosa durante l’appuntamento fissato con un altro utente conosciuto in piattaforma.

A comunicare la novità che potrebbe presto allargarsi anche ad altri paesi è stato Match Group ossia la società proprietaria di Tinder oltre che di molte altre dating app come anche la stessa Match, ma anche OkCupid, Plenty of Fish e molte altre. Oltre al tasto per richiedere assistenza saranno introdotte altre soluzioni come il tracciamento della posizione, la verifica delle foto caricate sul profilo e un centro di sicurezza in-app aggiornato.

La decisione segue una recente polemica in seguito al report di ProPublica e Columbia Journalism Investigations dello scorso dicembre che ha svelato come anche molti predatori sessuali noti alle forze dell’ordine fossero riusciti a utilizzare le piattaforme di dating senza particolare problema. Le varie app lasciavano sostanzialmente responsabilità ai singoli utenti sulla propria sicurezza. Ma ora tutto è pronto (finalmente) a cambiare.

Si partirà il 28 gennaio proprio con Tinder, che è il software traino di Match Group, con i suoi 340 milioni di download (dei quali 5,7 premium a pagamento). Noonlight è il punto di riferimento per la fornitura di sistemi di emergenza per le applicazioni, collabora già attivamente con Uber e Lyft, ma anche Alexa, Google Home e Fitbit, giusto per citare i nomi più noti.

Nella pratica, l’utente che si troverà in una situazione potenzialmente pericolosa potrà premere un tasto sul proprio smartphone ricevendo immediata assistenza. Prima dell’appuntamento si potranno fornire informazioni come luogo e orario oltre che sulla persona che si sta per incontrare.

Inoltre, sarà introdotto un sistema basato sull’intelligenza artificiale che verificherà che le foto caricate sul profilo corrispondano al reale utente con una procedura da seguire per verificare gli scatti (tramite selfie con la medesima posa) e comandi veloci per segnalare molestie all’interno della messaggistica. Infine, algoritmi di machine learning comprenderanno quando una chat può essere spiacevole e l’autore potrà avere anche possibilità di cancellare in caso di ripensamento.

Fonte : Wired