Nuova vita per la cabina telefonica. Ma l’hotspot non decolla

IN PIAZZA San Babila, a Milano, c’è una delle 18.390 cabine telefoniche pubbliche rimaste in Italia. Come la prima costruita nel 1952 volge lo sguardo alla Basilica che dà il nome alla piazza e al quartiere. Se un tempo rappresentava una delle poche modalità di comunicazione a distanza, in mobilità, oggi si discute ancora su come impiegarle. Telecom è stata autorizzata a demolirne nel tempo 30 mila all’anno, poiché il loro uso con la telefonia mobile si è drasticamente ridotto. Ma l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha tutta l’intenzione di riprendere il filo del loro destino, sostenendo che la loro dislocazione sul territorio potrebbe agevolare “l’offerta di altri servizi di comunicazioni, tra cui i servizi a banda larga e ultralarga, per accedere a internet, oltre che da rete fissa, anche in mobilità, tramite wi-fi”. Per questo motivo nel 2013, con l’avvio della mappatura delle reti di accesso a internet, è stato possibile realizzare anche una mappa interattiva delle cabine, consultabile all’indirizzo https://maps.agcom.it, cliccando su Reportistica (new) e poi Analisi Telefonia Pubblica (new).
 

Fonte : Repubblica