Processo Weinstein, la difesa fa leva sulla natura amichevole dei rapporti

È iniziato a New York il processo ad Harvey Weinstein, l’ex produttore di Hollywood accusato di reati come stupro e violenza sessuale predatoria. Nelle dichiarazioni di apertura, l’avvocato difensore ha mostrato ai giurati alcune email che dimostrerebbero la natura amichevole dei rapporti tra l’imputato e molte delle accusatrici.

L’avvocato Damon Cheronis sostiene che le donne stiano cercando di “fare il doppio gioco”, e ha chiesto ai giurati di fare affidamento sul loro “buon senso da newyorkesi” e di capire che le accusatrici avevano rapporti consensuali con Weinstein, spesso perché volevano qualcosa in cambio da lui. Cheronis ha dichiarato che una di loro voleva persino presentare il magnate a sua madre.

“La verità è cambiata, e la verità non può cambiare” sostiene la difesa. “Non puoi dire: Ho paura di quest’uomo e sto cercando di allontanarmi da lui, e allo stesso tempo, dopo la presunta aggressione, chiedergli se sarebbe stato a Los Angeles.”

Cheronis ha esortato i giurati, dai quali è stata esclusa la modella Gigi Hadid, a non dare ascolto all’emotivo discorso dell’accusa, rappresentata da Meghan Hast, che ha esplicitamente parlato di violenza sessuale. “Non è vero. Non è reale. È l’anteprima di un film che non vedrete. vedrete, alla fine direte: Oh mio Dio, Harvey Weinstein è innocente.”

Alla fine, ha concluso, le argomentazioni dell’accusa cadranno in pezzi. “Puoi mentire allo Stato, puoi mentire alla polizia, puoi mentire a chiunque, ma non puoi mentire a te stesso.”

Fonte : Everyeye