Libia, la tregua in bilico: Haftar impone una no-fly zone su Tripoli

Chiuso l’aeroporto internazionale di Mitiga, l’unico scalo funzionante a est di Tripoli in Libia, dopo il lancio di razzi da parte dell’autoproclamato Esercito nazionale libico (Lna) del generale Khalifa Haftar che ha annunciato l’entrata in vigore di una no-fly zone sulla capitale libica Tripoli.

“Non saranno ammesse violazioni”

Il portavoce delle forze fedeli ad Al-Sarraj ha affermato che ‘‘le milizie di Haftar hanno colpito l’aeroporto internazionale di Mitiga a Tripoli con sei razzi Grad sparati per minacciare il traffico aereo, in una flagrante minaccia al traffico aereo e in una nuova e ripetuta violazione del cessate il fuoco“.

Il portale ‘Libya Observer’ – ritenuto vicino al governo di Fayez al-Serraj – informa di come la contraerea delle forze del governo di accordo nazionale (Gna) abbia abbattuto sopra l’aeroporto un drone con capacità di sorveglianza appartenente all’autoproclamato Esercito nazionale libico.

Quasi contemporaneamente il portale d’informazione ‘Libyan Address’, ritenuto vicino a Haftar, ha annunciato che l’Lna ha abbattuto un drone turco decollato da Mitiga.

Intanto dalla Lega araba arriva l’invito all’unione Europea a difendere la Grecia e Cipro dalla Turchia, come spiega il segretario generale dell’associazione panaraba, Abu Al-Gheit. Domani in Algeria si terrà una riunione dei ministri degli Esteri dei Paesi vicini della Libia: vi parteciperanno i ministri degli Esteri di Tunisia, Egitto, Sudan, Ciad e Niger.

Resta alta anche la preoccupazione per il blocco delle operazioni della compagna petrolifera pubblica libica (Noc) imposto dalle milizie della cirenaica su ordine del generale Khalifa Haftar.

“Siamo allarmati dal fatto che i blocchi abbiano un grave impatto sulle operazioni petrolifere e sul lavoro della Noc – in un tweet l’ambasciata britannica in Libia – Ciò nuocerà al popolo libico, intensificherà l’emergenza umanitaria e danneggerà l’economia libica”.

Fonte : Today