Arriva il dark mode su WhatsApp: come usare il tema scuro

La guida per sfruttare da subito una funzione che protegge gli occhi e consuma meno batteria. Ecco come attivare la modalità scura

(Foto: Whatsapp)

Finalmente il dark mode, alias il tema scuro, sbarca su WhatsApp, seppur dalla porta di servizio, ovvero la versione beta e per ora soltanto su smartphone con sistema operativo Android. Ma questa è davvero la volta buona: dopo un’attesa fin troppo prolungata è pronta la funzione che fa virare i toni verso il grigio-nero riposando gli occhi e alleggerendo il consumo energetico. Ecco come usarla da subito.

Se ne parlava da circa due anni con qualche apparizione sporadica ed effimera su versioni di prova limitate a pochi utenti. Il 22 gennaio 2020 la svolta: WhatsApp apre ufficialmente al tema scuro passando – come da prassi – per la versione beta pubblica che farà da preludio alla diffusione globale per tutti gli utenti a prescindere dal modello o dal sistema operativo del proprio dispositivo. Come di recente era capitato anche su Instagram.

A meno che non si abbia un vecchio Android ormai tagliato fuori dall’uso di WhatsApp con l’anno nuovo tutti possono provare il dark mode. La versione beta pubblica è scaricabile facilmente presso uno dei tanti portali (sicuri) dedicati agli apk, ovvero al download dei file installanti. Scaricato e installato il pacchetto (versione 2.20.13) si è subito pronti per iniziare.

(Foto: Whatsapp)

Si dovrà fare tap sui tre puntini in alto a destra, scegliere Settings / Impostazioni, dunque Chat poi Wallpaper / Sfondo e selezionare Dark / Scuro. La modifica sarà immediata. Si noterà subito che non ci sarà un vero e proprio nero quanto tonalità di grigio e verde scuro con le scritte che da nere passano a bianche. Per il resto non cambia niente rispetto all’applicazione classica.

A cosa serve il dark mode? Principalmente per due motivi. Il primo è che lo sfondo nero e i colori più scuri riposano gli occhi soprattutto quando la luce naturale o ambientale è scarsa, come di notte.

Il secondo è che con gli smartphone moderni dotati di display oled o amoled, il nero è riprodotto spegnendo i singoli pixel (che sono auto-illuminanti) dunque più i colori sono scuri meno energia verrà consumata a vantaggio dell’autonomia della batteria. Recenti test hanno confermato la bontà di questa soluzione per ottimizzare la vita del proprio dispositivo.

Fonte : Wired