Le dimissioni di Di Maio: “Ho iniziato a scrivere questo discorso un mese fa, si chiude un’era”

Di Maio lascia la guida del Movimento 5 stelle. L’annuncio del capo politico pentastellato – anticipato stamane ai ministri – arriverà in diretta dal Tempio di Adriano di Roma, dove il Movimento 5 stelle presenta il “Team del Futuro”, ovvero la squadra dei nuovi facilitatori regionali e (18) nazionali che dovranno portare avanti i progetti del Movimento 5 stelle.

“I facilitatori organizzativi faranno il punto per quanto riguarda le deleghe di loro competenza: formazione, campagna elettorale, attivismo, comunicazione e supporto degli enti locali. Il compito dei nuovi referenti regionali sarà invece quello di garantire una capillarità sui territori”.

Il tutto verrà concluso con il discorso del capo politico dimissionario Luigi Di Maio che nel marzo 2019 ha avviato questo percorso di transizione. Segui la diretta.

Le dimissioni di Luigi Di Maio

“Ho portato a termine il mio compito”. Così Luigi Di Maio alla presentazione del “Team del Futuro” del Movimento 5 stelle. “Oggi si chiude un’era, ho iniziato a scrivere questo discorso un mese fa”.

“Siamo l’incubo degli analisti politici ed economici, ma non è finito ma appena inziato”.

“I peggiori nemici del Movimento 5 stelle sono all’interno, chi fa della politica il proprio tornaconto”.

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++ articolo in aggiornamento ++

È l’ex direttore di Skytg24 Emilio Carelli, facilitatore della comunicazione pentastellata, a introdurre la giornata a suo dire “storica” per il movimento 5 stelle annunciando come Di Maio parlerà solo alla fine di una prima parte dell’incontro dedicata alla presentazione del team del futuro. 

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Non so se sarà un passo indietro o un passo a lato. Ma grazie a Luigi per la generosità del suo gesto di oggi che permette al Movimento di fare un passo avanti ed aprire un dibattito” ha detto Carelli.

“Per il governo non cambia nulla”

“Mi sembra di essere tornato a 7 anni fa (quando, con Roberta Lombardi alla Camera, venne nominato capogruppo del M5S al Senato, ndr)” spiega Vito Crimi, arrivando al Tempio di Adriano.  “È un momento significativo, importante, di rilancio per il M5S”.

Dimissioni Di Maio: il video in diretta

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Negli ultimi mesi sono venuti al pettine molti dei nodi che ribollivano all’interno del Movimento 5 stelle dove si assiste ad una vera e propria diaspora degli eletti in Parlamento dove, così come nelle realtà locali, si assiste ad un conflitto tra le diverse anime pentastellate.

L’ecatombe di consensi alle ultime elezioni regionali e il passo falso del patto civico M5s-Pd in Umbria segnano per certi versi la fine politica del “modello Di Maio” in cui si è visto tutto e il contrario di tutto. 

Dimissioni Di Maio: che cosa succede nel M5s

Oggi il passo indietro. Luigi Di Maio lo ha anticipato ai ministri ed esponenti di governo M5s riuniti a Palazzo Chigi, poi nel pomeriggio durante l’evento organizzato al Tempio di Adriano la presentazione dei membri regionali del “Team del futuro”. Un passaggio di consegne cui seguirà la formalizzazione delle dimissioni da capo politico e il passaggio della “reggenza” del Movimento al senatore Vito Crimi, viceministro agli Interni e membro più anziano del Comitato di garanzia pentastellato.

Per il movimento 5 stelle inizieranno i mesi più lunghi in attesa degli Stati generali in programma a marzo.

Per i pentastellati si apre la stagione del confronto in cui giocoforza ci si dovrà interrogare sulla democrazia interna al (non) partito e al ruolo dell’associazione Rousseau inviso a molti esponenti ortodossi.

Mille giorni da leader: tre ministeri e molte polemiche

La reggenza del M5S, dopo il passo indietro di Luigi Di Maio da capo politico del Movimento, spetterà a Vito Crimi, in quanto membro più anziano del comitato di garanzia grillino, come riportato dallo statuto del Movimento.

Questo, a quanto apprende l’Adnkronos, almeno in un primo momento, dunque non è escluso che la guida del Movimento si ‘ampli’ in una seconda fase. Sarà lo stesso Crimi, viene inoltre rilevato dalle stesse fonti, a scegliere il capo delegazione M5S per il governo, che non è stato indicato nella riunione di questa mattina tra Di Maio e i ministri pentastellati.

“Mi sembra di essere tornato a 7 anni fa (quando, con Roberta Lombardi alla Camera, venne nominato capogruppo del M5S al Senato, ndr)” spiega Vito Crimi, arrivando al Tempio di Adriano.  “È un momento significativo, importante, di rilancio per il M5S”.

M5s, chi è Vito Crimi

Vito Claudio Crimi è nato a Palermo, ex impiegato al ministero della Giustizia (assistente giudiziario), dal 2013 siede in parlamento per il Movimento 5 stelle con cui ha iniziato l’esperienza politica nel 2007 con il Meetup Amici di Beppe Grillo di Brescia e nel 2010 è stato candidato del Movimento alla presidenza della Regione Lombardia.

Diplomato nel 1990 “con il massimo dei voti”, ha studiato alla facoltà di matematica ma non si è mai laureato. Dice di avere una “buona conoscenza della lingua inglese scritta” ma ammette di essere “mediocre” nel parlato.

Fonte : Today