Come impostare Facebook per proteggersi dai software di riconoscimento facciale

Ecco come modificare le impostazioni di Facebook per limitare il più possibile l’accesso ai propri dati personali e alle foto da parte di applicazioni per il riconoscimento facciale

Riconoscimento facciale allo stand di Omron Corp al Ces di Las Vegas 2020 (foto: Bridget Bennett/Bloomberg via Getty Images)

Un recente rapporto del New York Times ha portato alla luce un archivio di miliardi di immagini pubbliche raccolte sul web e dai social network che alimenta un’applicazione di riconoscimento facciale molto efficace nell’identificare le persone, sollevando un nuovo polverone nel mondo della privacy.

Clearview Ai ha raccolto oltre tre miliardi di immagini pubbliche, attingendo anche da social network come Facebook, e le utilizza per trovare un riscontro facciale nel momento in cui si voglia individuare l’identità di una persona. La società acquisisce e conserva tutti i dati pubblici presenti sul web e, purtroppo, cambiare ora le impostazioni dei propri profili, da pubbliche a private, non aiuterà a eliminare i dati che Clearview ha già acquisito.

Però limitare le future acquisizioni dei propri dati personali è sicuramente un passo avanti verso un maggior controllo della propria privacy.

Come limitare l’accesso ai propri dati di Facebook

Siccome Facebook è ancora il social network più utilizzato al mondo è, con molta probabilità, uno dei più grandi database di immagini personali del web.

Accedendo al menù delle impostazioni di Facebook e cliccando sulla voce “privacy” è possibile cercare la voce che recita “Desideri che i motori di ricerca esterni a Facebook reindirizzino al tuo profilo?

Disattivando questa voce Clearview o altre aziende simili non saranno più in grado di acquisire nuove immagini dal profilo Facebook dell’utente interessato.

Per limitare ulteriormente l’accesso ai dati di Facebook è possibile, sempre dal sottomenù dedicato alla privacy, agire sulla voce “Chi può vedere i tuoi post futuri?” impostandola su “Amici” e utilizzando l’opzione “Limita i post passati” in modo tale che il social network limiti in automatico l’accesso a tutti i post pubblicati in passato restringendo la loro visibilità alla sola lista degli amici. Così facendo saranno impedite azioni di scraping da parte di terze parti.

Un’ulteriore controllo si potrebbe applicare modificando il sottomenù “Diario e aggiunta di tag”. Ciò permetterebbe all’utente di modificare chi può visualizzare i post in cui è taggato e gli altri post presenti nella propria cronologia.

Nel caso invece l’utente voglia aver maggior controllo sui post in cui viene taggato allora potrà agire sulla voce “Controlla” impostando su “” entrambe le voci e acquisendo così il potere di controllare il post in cui è stato taggato e decidere se pubblicarlo o meno sul proprio diario.

Un’ultima modifica alle impostazioni del sottomenù “Post pubblici” permetterà di modificare chi potrà seguire il proprio profilo senza la necessità di fare una richiesta d’amicizia, ma potendo visualizzare tutto quello che viene postato contrassegnato come pubblico.

Fonte : Wired