Si finge chef di ristorante e molesta studentesse, caccia al maniaco delle università

Con la scusa di promuovere il “suo” ristorante in zona Colosseo si avvicina alle studentesse nei pressi delle università RomaTre e La Sapienza, si fa lasciare da loro il numero e, prima di salutarle le palpeggia oppure le bacia. Dice di chiamarsi Salvatore, Salvo “per gli amici”. E’, invece per le ragazze, il “maniaco delle università” sulle cui tracce di ci sono i carabinieri che, in meno di un mese, hanno raccolto decine di testimonianze e sono vicini all’identificazione del giovane. 

I militari avrebbero realizzato un identikit del molestatore. Un profilo Facebook dell’università Roma Tre ha pubblicato un messaggio per allertare tutte le studentesse. Una ragazza, invece, ha anche anche pubblicato una foto che, secondo almeno cinque altre giovani, corrisponderebbe proprio a Salvo. 

E proprio tramite i social è iniziato il tam tam. I primi messaggi l’11 dicembre, prima dalle universitarie de La Sapienza, poi le testimonianze delle studentesse di RomaTre pochi giorni dopo. 

Sono stata bloccata su via del porto Fluviale. Stavo con le cuffiette, mi ha chiesto un’informazione e gli ho dato attenzione pensando dovesse chiedermi un’indicazione stradale. Ha iniziato a chiedermi se potessi aiutarlo a sponsorizzare il ‘suo’ ristorante che si trova a Colosseo, e mi ha chiesto se poteva lasciarmi una locandina. Ho detto di sì, pensando fosse cartacea, invece mi ha messo nella condizione di dettargli il mio numero. Poi con la scusa di perdere il treno me ne sono andata, dopo essermi subita domande e complimenti vari. Prima di andarmene ha cercato di salutarmi con un bacio sulla guancia: ho avuto paura. A volte quando si sta da sole, si ha paura a reagire e magari rispondere di no, non si possono sapere le reazioni“, racconta una giovane.

“È capitato anche a me. Ho fatto l’errore di lasciargli il numero. Inizialmente in realtà mi ha solo chiesto di vederci per un caffè. Dopo un paio di volte che me l’ha chiesto e io non mi sono resa disponibile gli ho spiegato che era diventato troppo insistente e che per me era difficile organizzare questo caffè. Sembrava aver capito poi mi ha scritto nuovamente e al mio rifiuto ha iniziato una discussione infinita accusandomi di averlo preso in giro e pretendendo di chiarire la situazione di persona”, racconta un’altra ragazza. 

Fonte : Roma Today