Google ha rilasciato 3 app che combattono la dipendenza da smartphone

Envelope ti fa mettere il cellulare in una busta, mentre Activity Bubbles e Screen Stopwatch mostrano quanto lo stai usando

app dipendenza smartphone)(Foto: Google)

Sbarcano su Google Play tre applicazioni che hanno come obiettivo quello di combattere la dipendenza da smartphone. Sono tre software sperimentali che seguono a ruota quelli visti lo scorso ottobre e che sono raccolti nella collezione Experimenting with Google.

La prima applicazione si chiama Envelope ossia busta e il perché è presto detto. Al primo utilizzo verrà infatti richiesto di stampare un foglio da file pdf e piegarlo secondo le indicazioni. Si otterrà così un involucro dentro al quale inserire lo smartphone per limitare all’osso l’attività. Nello specifico si potrà estrapolarlo soltanto per rispondere o effettuare chiamate oppure per scattare foto, niente social, instant messaging o giochi. Per ora funziona soltanto con Pixel 3a, ma di sicuro la compatibilità sarà ampliata. Il claim di Envelope è “trasforma il telefono in un dispositivo più calmo e semplice”.

La seconda app è Activity Bubbles ossia bolle di attività e anche in questo caso il nome non è stato scelto a caso perché il software va a mostrare con precisione l’uso quotidiano del dispositivo. A ogni sblocco verrà aggiunta una bolla sullo sfondo e più si persevera più le bolle diventeranno numerose e grandi, così da avere sempre sott’occhio un chiaro riferimento visivo a ciò che si sta combinando.

Anche la terza app svela la propria funzione dal nome. Screen Stopwatch evidenzia con precisione quanto tempo si spende con lo sguardo sul display ogni giorno con un conteggio in ore, minuti e secondi che occupa tutto lo sfondo rendendo impossibile non essere consci quando si sta esagerando.

Naturalmente tutte e tre le applicazioni sono gratuite anche se la compatibilità può essere al lancio limitata (anche per Activity Bubbles e Screen Stopwatch). Oltre a Google anche Apple cerca di limitare l’uso eccessivo di iPhone e iPad sin da iOs 12.

Fonte : Wired