Tumore al seno, visori virtuali migliorerebbero risposta chemioterapia

L’utilizzo di visori virtuali nel corso dei trattamenti medici contro il tumore al seno potrebbe ottimizzare le cure, migliorando la risposta delle pazienti.
A suggerirlo sono i risultati di un nuovo studio condotto da un team di ricercatori dell’Università di Siena, della Sapienza di Roma, della Sbarro Health Research Organization di Philadelphia e dell’Istituto Nazionale Tumori Pascale di Napoli, che ha valutato gli effetti su ansia e stress derivanti dall’utilizzo di visori per la Realtà virtuale durante la terapia contro la neoplasia al seno.
Immergersi nel mondo virtuale, estraniandosi dall’attività in corso, ridurrebbe gli effetti collaterali della chemioterapia, quali nausea, vomito e fatica e aiuterebbe a diminuire l’ansia e l’umore negativo delle pazienti.

Lo studio nel dettaglio

Per compiere lo studio, pubblicato sulla rivista specializzata Journal of Cellular Physiology, gli esperti hanno monitorato i benefici derivanti dall’utilizzo dei visori virtuali nel corso dei trattamenti medici contro le neoplasie, su un campione composto da 94 pazienti in cura presso il Pascale.
Per farlo hanno suddiviso il campione in tre diversi gruppi. Nello specifico ad alcune partecipanti è stato chiesto di ascoltare la musica durante il trattamento, un ulteriore gruppo si è sottoposto alla chemioterapia indossando dei visori e la restante parte senza alcun tipo di “intrattenimento”.

I risultati dello studio

Valutando lo stress e l’umore delle donne, tramite un test eseguito sia prima che dopo la chemioterapia, è emerso che le donne che hanno utilizzato i visori virtuali hanno reagito meglio al trattamento: la Realtà Virtuale ha migliorato la qualità di vita delle pazienti, ha ridotto gli effetti collaterali derivanti dalla chemioterapia e ha aumentato l’aderenza terapeutica.
“A causa degli effetti avversi le donne in cura per tumore del seno chiedono una riduzione delle dosi di chemioterapia o l’interruzione del trattamento nel 7-10% dei casi”, ha spiegato Andrea Chirico della Sapienza di Roma. “La realtà virtuale, contrastando gli effetti avversi, di fatto, potrebbe aumentare la sopravvivenza delle pazienti. Pensiamo che la realtà virtuale agisca stimolando la produzione di molecole del benessere quali le endorfine”. 

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Fonte : Sky Tg24