A14, torna l’incubo code: centinaia Tir incolonnati, 8 km di coda in Abruzzo

Dopo alcuni giorni di tregua l’autostrada A14 torna ad essere il teatro di un vero e proprio incubo. Centinaia di tir sono infatti incolonnati – formando una coda lunga otto chilometri –  in direzione Nord, in corrispondenza del casello di Città Sant’Angelo-Pescara Nord a causa dell’ interdizione ai mezzi pesanti del tratto compreso tra Pescara Nord e Atri Pineto, su disposizione del gip del Tribunale di Avellino. Di conseguenza si procede a passo d’uomo sulla strada statale 16, tra Città Sant’Angelo, Silvi e Pineto (Teramo). Sempre come conseguenza dei provvedimenti dell’autorità giudiziaria resta chiusa la stazione di Roseto degli Abruzzi (Teramo) in uscita per chi proviene da nord e in entrata per chi è diretto verso nord. Il casello è bloccato dal 7 dicembre scorso. Monitora la situazione viabilità il Centro operativo autostradale (Coa) di Città Sant’Angelo.

Autostrada A14: come farsi rimborsare per i ritardi

La scorsa settimana Autostrade per L’Italia ha dato l’ok all’erogazione del rimborso del pedaggio per gli automobilisti che hanno percorso l’autostrada A14 nelle giornate del 20, 21, 22 e 23 dicembre 2019, subendo importanti ritardi nei tempi di percorrenza a causa del sequestro dei guardrail di alcuni viadotti del tratto marchigiano e abruzzese. In molti, in quei giorni, hanno impiegato fino a 9 ore per percorrere meno di 100 chilometri. La richiesta di rimborso verrà presa in considerazione dalla società per i transiti avvenuti tra le ore 12 di venerdì 20 dicembre e le 24 di lunedì 23 dicembre 2019. “Il rimborso – spiega la società – sarà riferito al pedaggio corrisposto per la porzione di tratta percorsa tra Loreto e Val di Sangro verso Pescara e pari al 100% dell’importo se il transito è avvenuto nelle fasce orarie in cui la velocità media registrata dai sensori presenti su strada è stata inferiore ai 50 chilometri orari o del 50% se inferiore a 60 chilometri orari. Tali soglie sono state fissate in considerazione delle velocità medie registrate nei giorni omologhi di anni precedenti in assenza di restringimenti per lavori, risultate pari a circa 70 chilometri orari”. La richiesta di rimborso potrà essere inviata alla casella di posta elettronica info@autostrade.it e gli automobilisti che hanno pagato in contanti dovranno allegare alla richiesta di rimborso la ricevuta che attesti il pagamento indicando il numero di targa della vettura.

Fonte : Fanpage