Ambiente, mobilità e innovazione: l’impresa lucana Costruzioni Motori Diesel

Una vasta gamma di servizi a livello ingegneristico con un know how tutto made in Italy: l’azienda CMD – Costruzioni Motori Diesel S.p.A., il cui nucleo Industriale si trova nella Valle di Vitalba, in provincia di Potenza, fornisce progettazione, prototipia e processi di sviluppo per l’ambiente e la mobilità. Machining, motori marini, motori avio, sistemi di microcogenerazione: sono questi i quattro ambiti in cui opera l’azienda fondata dalla famiglia Negri oltre trent’anni fa. Oggi sono più di 100 le risorse umane impiegate. Abbiamo rivolto qualche domanda ad Antonio Sordetti, Divisione Lavorazioni Meccaniche – Responsabile Automazione.

La digitalizzazione e l’innovazione tecnologica caratterizzano lo sviluppo dei vari rami aziendali…

Sì, la CMD è attiva su più progetti ad alto contenuto tecnologico. L’azienda è organizzata in diverse business unit spaziando dal settore avionico, a quello della costruzione di motori marini e dell’energia, per arrivare al comparto più grande delle lavorazioni meccaniche di precisione, unità nata per dare supporto alla realizzazione dei nostri motori e affacciarsi, poi, al mondo della lavorazione per conto terzi, in particolar modo nel settore automotive. Il nostro percorso di digitalizzazione e automatizzazione dei processi produttivi è cominciato nel 2012, una trasformazione che è attualmente in corso.

Abbiamo un’unità di ricerca e sviluppo a Caserta, ma tutti i vari comparti aziendali sono impegnati in progetti innovativi. Molto spesso collaborando con poli universitari e centri di ricerca privati appartenenti alle più avanzate realtà scientifiche. Grande rilievo hanno le pluriennali cooperazioni con l’Università Federico II di Napoli, il CNR – Istituto Motori, il CIRA (Centro Italiano Ricerche Aerospaziale), l’Università del Salento e l’Università della Basilicata.

Fare impresa in Basilicata non è facile, soprattutto per via delle infrastrutture: fino a qualche anno fa non avevamo nemmeno una linea internet a banda larga, tanto che ci siamo spesi in prima persona per far sì che potesse esserci nella nostra zona una rete wi-fi veloce. Nonostante questi vincoli, aumenta il numero di progetti innovativi intrapresi dall’azienda e anche l’impegno della stessa per lo sviluppo del territorio: abbiamo aderito a tre cluster regionali, io stesso faccio parte del direttivo del cluster automotive, un’azione volta ad offrire l’esperienza dell’azienda a beneficio del territorio. Riteniamo, infatti, che fare networking sia un elemento imprescindibile per la crescita di tutte le realtà imprenditoriali. 

Può riassumere in grandi linee la storia dell’azienda?

La società nasce nel 1971, con la denominazione Fratelli Negri Macchine Diesel Sud, su iniziativa dei fratelli Negri. Inizialmente l’attività si concentra sulla revisione di macchine per movimento terra espandendosi poi a metà degli anni ’70, nell’installazione di motori diesel su vetture usate. Verso la fine del decennio, inoltre, inizia la collaborazione con la FIAT, che ancora oggi rappresenta un’importante fetta dell’attività aziendale. Nel 1980 viene presentato al Salone Internazionale dell’Automobile di Torino il motore diesel sovralimentato GD 178 AT 1.3, interamente progettato e costruito dalla FNM. Tale modello riscuoterà negli anni un notevole successo.

Nel 1991 viene costituita la CMD Costruzioni Motori Diesel che acquisirà tutto il ramo aziendale della FNM e il relativo know-how. Negli anni ’90 la CMD inaugura lo stabilimento di Atella 1, riuscendo così ad ampliare la propria attività, producendo e commercializzando motori marini diesel entrobordo ed offrendo lavorazioni meccaniche di precisione sempre più evolute. Nel nuovo millennio la Società continua il suo processo di crescita con l’apertura di due nuovi stabilimenti produttivi, Atella 2 nel 2004 e Morra de Sanctis nel 2005, e con l’implementazione di una nuova gamma di motori marini JTD sempre più competitivi.

Il processo di diversificazione produttiva ha permesso alla CMD di affacciarsi su vari mercati internazionali e suscitare l’interesse di grandissimi player nel mondo motoristico. Da Gennaio 2017 la CMD è entrata a far parte del gruppo Loncin (China) che ha acquistato una partecipazione di controllo della società. 

Come nasce e si evolve il rapporto con T3 Innovation?

Il versante tecnologico è per noi da sempre fondamentale. Siamo un’azienda già strutturata per quanto riguarda gli aspetti tecnologici e portiamo avanti una serie progetti in maniera autonoma. Il confronto con T3 è stato molto importante, un’occasione per ricevere un parere esterno sul nostro operato e sulla bontà delle procedure adottate. È importante fare una corretta verifica di ciò che è realmente indispensabile per l’azienda: molte volte si rischia di digitalizzare anche gli sprechi!

Analizzare lo stato dell’arte anche mediante lo strumento dell’audit, somministrato internamente o da realtà esterne, come accaduto con T3 Innovation, è certamente molto importante. L’intero management aziendale si è dedicato a questi momenti di dialogo con la struttura di trasferimento tecnologico regionale, abbiamo colto l’opportunità di un confronto con consulenti competenti e partner scientifici con specifica preparazione nel settore di riferimento.

Il risultato è stato quello di ridare vita a un progetto che era rimasto lì nel cassetto e che meritava di essere approfondito. Durante gli incontri con T3 Innovation, abbiamo manifestato l’esigenza di sviluppare un algoritmo per calcolare l’eventuale sbilanciamento della linea automatizzata. Nelle sessioni di service design in cui siamo stati coinvolti, è stata approfondita l’esigenza aziendale e sono state definite le caratteristiche funzionali dell’algoritmo. Il progetto si è concluso con la creazione di triggers per la gestione dello sbilanciamento al verificarsi di determinate condizioni.

Fonte : Today