L’appello di un papà: “Mia figlia portata via dalla madre, il governo mi aiuti”

Da oltre quattro anni non può vedere la figlia, portata in Ucraina dalla compagna, senza che nessuno si sia attivato per riportarla in Italia nonostante una sentenza a lui favorevole. È la denuncia di un padre, residente nella provincia di Novara, che dal luglio 2015 lotta per riabbracciare la figlia che oggi ha 10 anni. Le sue parole in un’intervista all’agenzia AdnKronos: “Mi manca e so che io manco a lei. La madre mi impedisce di vederla, di aiutarla, anche solo di avere un contatto telefonico con lei, ma io so che la mia bambina soffre lontano da me e io soffro nel non poterle dare tutto quello che merita: ha diritto ad avere accanto una mamma e un papà”.

Questa la storia di Angelo: nell’estate di quattro anni fa, la sua compagna è partita con la figlia di sei anni per Kalus, città nella regione ucraina di Ivano-Frankivsk, dove vivono i nonni materni, ma non sono più tornate. Quel viaggio doveva essere una semplice vacanza estiva prima del ritorno a scuola per la bambina, ma dopo qualche settimana l’annuncio al telefono: si trattava invece di un viaggio di sola andata.

“In quel momento mi è caduto il mondo addosso, ‘non scherzare, te lo dico con le buone, riportala in Italia le ho detto'”, ricorda Angela, che ha presentato subito una denuncia per sottrazione di minore alla Questura. “Ho fatto tutto il possibile e sono quattro anni che aspetto il rientro di mia figlia in Italia“, dice. In questi quattro anni ci sono stati un appello in tv, una decina di viaggi in un Ucraina, contatti con l’ambasciata italiana in Ucraina e con la Farnesina e persino una battaglia giudiziaria che è stata vinta. Ma Angelo non ha ancora potuto riportare la figlia in Italia.

Fonte: Adnkronos →
Fonte : Today