Studenti a confronto con le imprese: gli Innovation Boot Camp di T3 Innovation

Un approccio interattivo ed esperienziale che consente ai giovani di confrontarsi con le più attuali esigenze del mondo imprenditoriale della Basilicata: è questo lo spirito della terza edizione degli Innovation Boot Camp di T3 Innovation, la manifestazione formativa che si è tenuta la scorsa settimana all’I.I.S. G.B. Pentasuglia di Matera. 

Un’iniziativa fortemente caldeggiata dal Dirigente scolastico dell’I.I.S. G.B. Pentasuglia di Matera Antonio Epifania, con cui sono già state avviate precedenti collaborazioni, che ha visto la creazione di un ponte tra il mondo didattico e quello imprenditoriale, presentando agli studenti esempi virtuosi di autoimprenditorialità lucana e permettendo ai giovani talenti del territorio di entrare in contatto con le aziende.

Nelle giornate di mercoledì 8 e venerdì 10 gennaio gli allievi si sono confrontati con quattro aziende lucane, Applica S.r.l, Co.par.m. S.r.l., Greenswitch S.r.l. e Impes Service S.p.a., che hanno presentato delle challenge basate su reali esigenze o esperienze aziendali attinenti agli indirizzi di studio dell’istituto: Meccanica, Meccanotronica ed Energia Chimica, Materiali e Biotecnologie, Elettronica ed Elettrotecnica, Informatica e Telecomunicazioni.

L’evento si è aperto con la presentazione delle imprese e delle rispettive sfide. Gli studenti, suddivisi in team, sono stati poi accompagnati dagli Innovation Advisor di T3 Innovation nella definizione di soluzioni innovative, utilizzando la metodologia del Design Thinking. Gli imprenditori, al termine della giornata, hanno assistito alla presentazione dei pitch contenenti le proposte dei vari gruppi di lavoro e hanno decretato i vincitori.

Nel corso dell’evento, abbiamo chiesto a ogni azienda di fornirci un feedback complessivo in merito alla manifestazione e al coinvolgimento dei ragazzi.

Giuseppe Aliuzzi, Procuratore Speciale Co.par.m. S.r.l., ha preso parte all’iniziativa con grande entusiasmo: “Ho già avuto varie interazioni con T3 Innovation e ho accolto con piacere questo invito, credo che sia un’importante occasione di scambio e di matching tra le imprese e i giovani in fase di formazione. Ho trovato i ragazzi attenti e motivati, con grinta si sono impegnati per presentare una soluzione alla nostra esigenza e in effetti ho trovato tutte le proposte molto interessanti. Una in particolare era eccellente, basti pensare che negli anni passati la stessa Co.par.m. ha realizzato un progetto simile in Marocco! Credo che per gli studenti sia stato molto utile avere questo confronto e ricevere anche delle critiche, ho cercato di illustrare alle squadre quali fossero i limiti operativi delle loro proposte, così da colmare il gap esistente tra la didattica e le reali problematiche produttive. Il mio consiglio ai giovani è quello di “sporcarsi le mani” il più possibile per diventare maturi professionalmente, i migliori dirigenti che conosco hanno fatto la gavetta: la conoscenza approfondita dei processi tecnici di un’azienda è indispensabile per ricoprire ruoli dirigenziali.”

Antonella Russo, Presidente del Consiglio di Amministrazione Greenswitch S.r.l.: “Abbiamo accolto con piacere questa iniziativa, un’esperienza costruttiva e arricchente sia da un punto di vista umano che professionale. Lo scambio tra visione industriale e scolastica è sempre positivo, ci siamo trovati di fronte ragazzi molto motivati e pieni di iniziativa, chiaramente sono ancora in possesso di nozioni prettamente accademiche, ma sicuramente hanno dimostrato di avere il giusto approccio e notevoli intuizioni sulla corretta impostazione del lavoro. Credo che la chiave sia mettersi sempre in gioco partecipando a questi progetti per acquisire un modus operandi più maturo e consapevole ed approcciarsi con maggiore cognizione al mondo del lavoro”.

Massimo Galante, Managing Director Applica S.r.l.: “L’obiettivo di questa giornata era la partecipazione e l’identificazione di talenti locali. Nonostante la challenge da noi proposta fosse complessa siamo rimasti positivamente sorpresi da come è stata affrontata e dalle capacità tecniche degli studenti. Il ruolo di T3 Innovation è stato fondamentale: grazie alla buona organizzazione e alla metodologia utilizzata, i ragazzi sono riusciti a lavorare al meglio delle proprie capacità. Occasioni come questa sono senz’altro lodevoli, anzi invito la scuola ad investire ulteriormente in attività di orientamento che possano aiutare i ragazzi ad incrementare le proprie chance professionali.”

Davide Vincenzo Di Lecce, Full-stack Developer Applica S.r.l.: “Credo che quella di oggi sia stata un’iniziativa importante sia per noi che per i ragazzi che  hanno potuto conoscere una realtà professionale interessante presente a Matera, si sono messi alla prova lavorando in gruppo e hanno avuto l’opportunità di interfacciarsi con esigenze e tecnologie molto richieste dal mercato del lavoro. Il bilancio è sicuramente positivo: gli studenti hanno raccolto bene la sfida e sono stati interattivi e propositivi! Il consiglio che posso dare loro è quello di proseguire la formazione con tanta umiltà, curiosità e passione per questo lavoro. Magari qualcuno di questi studenti nei prossimi anni verrà inserito nell’organico di questa azienda, così com’è successo a me nel 2013!

Antonio De Giorgio, Consigliere di Amministrazione Impes Service S.p.a.:  “Ritengo che quest’esperienza sia stata molto utile sia per gli studenti che hanno potuto cimentarsi con una realistica attività professionale, sia per la nostra azienda che ha avuto modo di testare la preparazione dei giovani talenti del futuro e di ricercare eventuali risorse da inserire nell’organico. Abbiamo incontrato dei ragazzi culturalmente preparati, ma anche determinati e motivati dinanzi alla sfida che è stata proposta e seguita operativamente dal nostro ing. Francesco Nuzzolese, una delle giovani risorse più qualificate della società, a riprova dell’attenzione che abbiamo ritenuto di dare a questa iniziativa di T3 Innovation. Gli studenti si sono impegnati a cogliere i risvolti di natura tecnica, industriale, economica e sociale della sfida, comprendendone appieno la reale dimensione. Confrontarsi con un problema reale presuppone studio, ma richiede anche intuito, curiosità, concretezza e tanta tenacia per raggiungere il risultato.

A volte nelle aziende ci si aspetta che ragazzi appena usciti da un percorso formativo siano in grado di fare tutto e subito, è una aspettativa che trascura la considerazione del loro “potenziale intrinseco” in favore della immediata “capacità produttiva”. Il primo fattore per il continuo cambiamento, senza il quale nessuna azienda ha futuro, è la capacità di evolvere della componente professionale, e non la semplice adozione di nuovi macchinari. Dunque bisogna convincersi che investire nell’inserimento di giovani qualificati “rende” e da “futuro” alle imprese.
Infine vorrei dare un consiglio ai ragazzi e alle aziende che, mi auguro, utilizzeranno: prevale, spesso, un metodo di lavoro basato sulla segmentazione e sequenzializzazione dei compiti e delle competenze, un approccio “fordiano” alla ricerca del minimo costo. Dare valore alle capacità e alle peculiari individualità dello staff impiegato, inizialmente può allungare i tempi di realizzazione, ma assicura risultati migliori e, soprattutto, aiuta a  prevenire “errori nascosti” che, a volte, possono inficiare completamente il risultato e “costare” alle imprese  tantissimo.

Fonte : Today