L’Europa investe 50 milioni nella concorrente locale di Uber

La Banca europea degli investimenti finanzia l’unicorno estone Bolt, società attiva nei settori del noleggio auto conducente, del food delivery e degli scooter elettrici condivisi.

(Photo Credit: Bolt)

La Banca europea per gli investimenti (Bei) ha messo sul piatto 50 milioni di euro di finanziamento per i piani di espansione di Bolt, la startup estone attiva nel settore del ride hailing e della mobilità on demand, ma soprattutto tra le principali concorrenti europee del colosso californiano Uber.

Nata nel 2013 con l’idea di mettere in rete su un’unica piattaforma i servizi taxi delle città di Tallinn e Riga, la compagnia Bolt è arrivata nel tempo ad affermarsi in diversi ambiti come quello delle consegne cibo e degli scooter elettrici, e oggi è presente in 35 paesi in Europa, Africa, Medio Oriente, America del Nord e Australia.

In sette anni di attività, la startup, che in precedenza era conosciuta come Taxify, è riuscita a chiudere finanziamenti per oltre 244 milioni di dollari, come riporta il sito Crunchbase, e oggi impiega oltre un milione di autisti in tutto il mondo e oltre 30 milioni di utenti. Tra i suoi principali investitori conta la società cinese di noleggio auto con conducente, e a sua volta concorrente di Uber, Didi Chuxing e il colosso tedesco dall’auto Daimler.

Inoltre, Bolt è oggi è considerata tra gli unicorni tecnologici europei, essendo valutata oltre un miliardo di dollari. Proprio l’Europa resta il suo mercato di riferimento ed è per questo che la Bei ha deciso di stanziare un finanziamento strategico per supportare la crescita della compagnia, che potrà incrementare le spese in ricerca e sviluppo.

La notizia di questo prestito arriva anche in un momento difficile per la concorrente Uber, che lo scorso dicembre si è vista rifiutare il rinnovo della licenza per l’attività nella città di Londra, tra i suoi mercati principali. E proprio su Londra Bolt sta puntando a espandere i suoi servizi, essendo già arrivata a chiudere contratti con oltre 30mila autisti.

Fonte : Wired