Rush, dopo la morte di Neil Peart gli ascolti in streaming sono aumentati del 776%

Quest’anno si è purtroppo aperto con la morte di un altro grande musicista, Neil Peart. Il batterista dei Rush si è spento lo scorso 7 gennaio e, come accade spesso in questi casi, la sua scomparsa ha riacceso l’interesse del pubblico nei confronti della band canadese.

A confermarlo è stato il report stilato da Nielsen Musica/MRC Data: secondo i dati emersi, nei giorni successivi al decesso del musicista, gli ascolti in streaming dei Rush negli Stati Uniti hanno registrato un’impennata del 776%. Sebbene Peart sia morto il 7 gennaio, la notizia è stata diffusa solo il 10 ed è infatti dal 10 al 13 gennaio che si è verificato questo improvviso aumento degli ascolti dei brani del repertorio della band: in quei tre giorni in totale sono stati ben 24, 54 milioni, una cifra davvero considerevole se si pensa che nei tre giorni precedenti sono stati appena 2,8 milioni.

La canzone più ascoltata dal 10 al 13 gennaio è stata la hit del 1981 dal titolo Tom Sawyer, brano che ha raggiunto i 2,82 milioni di ascolti in streaming, il 305% in più di quelli registrati nei tre giorni precedenti pari a 698.000. La notizia della scomparsa di Peart ha avuto un notevole impatto anche sulle vendite dei dischi dei Rush: la vendita dei singoli è aumentata del 2,304%, passando da 1.000 a 19.000 vendite, mentre quella degli album è aumentata dell’1,82%, arrivando a 6.000 copie mentre nel periodo precedente era quasi nulla.

Secondo le previsioni degli esperti, le canzoni e gli album dei Rush entreranno probabilmente nella classifica Billboard della prossima settimana, così come quasi sicuramente la band rientrerà nella Billboard 200, cosa che non accadeva dal loro best of, ossia la raccolta dal titolo The Spirit Of Radio: Greatest Hits 1974-1987, uscita nel 2003.

Fonte : Virgin Radio