La startup che ti fa progettare in 3D direttamente dallo smartphone

Oneshape sposta il Cad sul cloud e supera così la necessità di avere una struttura informatica. Il colosso Ptc ha speso 470 milioni per non lasciarsi sfuggire la tecnologia

Schermata di Oneshape: foto ufficio stampa Ptc

Progettare in 3D direttamente dal proprio smartphone, senza dover avere tra le mani un computer ad alte prestazioni ed elevati costi. Oneshape è la startup statunitense che promette di rivoluzionare il mondo del Cad (Computer-Aided Design), la tecnologia alla base dell’industria moderna che sostituisce il disegno manuale con un processo automatizzato. Per girare sui computer a livello industriali i programmi del segmento hanno sempre richiesto standard informatici piuttosto elevati, ora Oneshape sposta tutto sul cloud ed è determinata ad aggredire il mercato con i suoi sevizi in abbonamento da piazzare su computer consumer e cellulari. 

L’idea è piaciuta a una multinazionale dell’informatica come Ptc che non ci ha pensato più di tanto a cogliere l’opportunità di comprare Oneshape: affare fatto per 470 milioni di dollari, nonostante la startup avesse appena 5mila sottoscrittori in tutto il mondo al momento del deal.

Numeri che danno il senso della sfida. “L’acquisizione di Oneshape completa il nostro business”, ha detto Jim Heppelmann, presidente e amministratore delegato di Ptc. “Oggi collochiamo nella zona a più alto potenziale di crescita del mercato Cad la fascia dei clienti di piccole e medie dimensioni – ha spiegato il top manager – che dimostrano una forte propensione verso modelli di tipo Saas (Software as a service ndr). E ci aspettiamo che lo stesso interesse cresca nel tempo anche per i clienti di dimensioni maggiori”, ha sottolineato Heppelmann.

Il modello Saas è il chiavi-in-mano dell’industria informatica: consente ai clienti di lavorare più velocemente, con costi iniziali inferiori e senza la necessità di infrastrutture da amministrare e mantenere nel tempo. Dal punto di vista delle produttrici di software, invece, il modello Saas scatena benefici come la maggior stabilità e prevedibilità del fatturato e la fidelizzazione dei clienti, che sanno di poter godere delle innovazioni tecnologiche sempre di fatto in tempo reale.

Una volta entrato nella galassia Ptc, un colosso del software da 1,4 miliardi di fatturato nel 2019, Oneshape punta a conquistare una buona fetta di mercato potendo contare sui decenni di esperienza commerciale accumulati da Ptc. Per rendere l’idea, è come se a fine anni Novanta Blockbuster avesse comprato Netflix.

Oneshape pensato per aziende da 1-5 licenze

Il target sul quale verrà indirizzato Oneshape, viene spiegato, è nelle aziende medio piccole da 1-5 licenze al massimo. Imprese che si occupano di progettazione, ma che vogliono poter contare su una buona flessibilità per sottoscrivere e disdire il proprio abbonamento secondo le necessità.

A guidare la business unit di Oneshape saranno ancora i tre fondatori, vecchi guru del Cad: Jon Hirschtick, John McEleney e Dave Corcoran. Prima di incassare i 470 milioni di dollari da Ptc, la startup fondata nel 2012 era riuscita a raccogliere oltre 150 milioni in vari round di finanziamento. “In Onshape – ha detto Jon Hirschtick, ceo e co-founder di Oneshape – condividiamo la visione di Ptc, tesa ad aiutare le organizzazioni a trasformare il modo in cui sviluppano i loro prodotti. Il settore del software industriale si sta avvicinando a un vero e proprio punto di svolta e – ha chiosato – siamo impazienti di mettere a disposizione l’innovazione tecnologica per migliorare la competitività dei nostri clienti”.

Fonte : Wired