Elezioni regionali, Renzi: “Italia Viva andrà a doppia cifra. Il M5s? Non so se arriverà al 5%”

Matteo Renzi torna sulla questione della riforma delle giustizia, un tema che ha visto una spaccatura della maggioranza, con Italia Viva che sulla prescrizione ha votato allineata con l’opposizione di centrodestra. Ospite a Circo Massimo su Radio Capital, l’ex presidente del Consiglio afferma: “Ai tempi della prima Repubblica la vicenda della prescrizione sarebbe stata giudicata con un titolo secco: Il mondo alla rovescia. Non ho votato per una proposta che non condivido, ma per la proposta del governo Renzi, quella di Orlando“.

Rimarcando quindi la necessità di tornare al quadro normativo suggerito dall’allora ministro della Giustizia, Andrea Orlando, Renzi ne approfitta per attaccare l’attuale Guardasigilli, e artefice della contestata riforma, Alfonso Bonafede, accusandolo di averla scritta con il leader della Lega, Matteo Salvini. “Bonafede dice che voto con Forza Italia, ma è una legge che lui ha votato con Salvini. Oggi il Pd va a rimorchio dei grillini sul populismo giudiziario“, aggiunge Renzi. Che poi rivendica il merito di aver fatto uscire il segretario del Carroccio dall’esecutivo: “Ma ho fatto un governo per mandare a casa Salvini, non per morire grillino. Sulla prescrizione si gioca la credibilità dell’azione riformista del governo. Per me non passerà: vedremo la proposta di Conte“, prosegue il leader di Italia Viva.

Ma non solo prescrizione: Renzi interviene anche sulla questione della legge elettorale, in seguito alla bocciatura da parte della Consulta alla proposta di referendum sulla legge elettorale avanzata dalla Lega, giudicata inammissibile. La richiesta della Lega avrebbe portato a un sistema in sostanza maggioritario, cioè in opposizione a quanto si trova in questi giorni sul tavolo di discussione della maggioranza con il Brescellum. Commentando la reazione di Salvini alla bocciatura, Renzi afferma: “Le dichiarazioni di Salvini lasciano il tempo che trovano, sulla legge elettorale non credo si possa parlare di furto di democrazia. Per me serve un sistema a doppio turno, come succede per i sindaci. E chi vince governa cinque anni“. E ancora: “Che ci sia un sistema tedesco, che ci sia il Mattarellum… a me va bene tutto. Nessuna di queste permette al cittadino di scegliere un governo per cinque anni, l’unica soluzione era il doppio turno con una Camera sola“.

Parlando quindi della soglia di sbarramento legata a una nuova legge elettorale, Renzi rassicura che per lui non sia un problema uno sbarramento al 5%, fiducioso del fatto che già ora i partiti dell’area riformista siano oltre il 10%. E in tema di percentuali, Renzi commenta i pronostici per quanto riguarda le prossime elezioni regionali: “Noi di Italia Viva facciamo il 5% tranquillo alle elezioni, ma i Cinque Stelle non sono tanto sicuro che ci arriveranno, che sia in Emilia Romagna o nelle altre elezioni“. Affermando di confrontarsi spesso con l’attuale governatore dell’Emilia Romagna e candidato alle elezioni del centrosinistra, Stefano Bonaccini, Renzi spiega: “Mi sento spesso con l’amico Bonaccini. Non mi vedete sostenerlo con Zingaretti perché proprio Bonaccini ha chiesto di non portare la questione su un piano nazionale“.

Fonte : Fanpage