Giornata storica per Colleferro, dopo 26 anni chiude la discarica: “Qui mai più rifiuti”

La discarica di Colle Fagiolara, nel comune di Colleferro, è ufficialmente chiusa. Ieri pomeriggio l’ultimo tir carico di rifiuti ha varcato la soglia d’uscita dell’invaso e oggi, dopo 16 lunghi anni di attesa, il sindaco Pierluigi Sanna ha messo il lucchetto al cancello. Presenti per la Regione il vice presidente Daniele Leodori, l’assessore all’ambiente Massimiliano Valeriani e la consigliera Eleonora Mattia oltre che al consigliere Rodolfo Lena.

Da oggi l’impianto non riceverà più rifiuti, nello specifico gli scarti della lavorazione dell’indifferenziato, potrà quindi iniziare una prima fase di gestione ordinaria, in capo a Lazio Ambiente, che prevede tutte le attività di manutenzione che servono a tenere il sito in buono stato, vedi lo svuotamento delle vasche di percolato e captazione del biogas. Poi potrà partire il capping. la procedura di copertura definitiva della discarica, che potrà durare fino a tre anni, e poi la gestione post operativa. Lo ha spiegato ai microfoni di FrosinoneToday (QUI IL VIDEO), l’assessore all’ambiente del comune di Colleferro Giulio Calamita. 

Una giornata storica quella di oggi per tutti gli abitanti della zona. Circa un migliaio si sono radunati davanti all’ingresso questa mattina alle 9 sfidando le temperature sotto zero. Tra questi molti semplici cittadini, gli studenti dell’Ipia di Colleferro che sorge proprio a pochi metri dalla discarica, rappresentanti di associazioni ambientaliste che da anni si battono per il miglioramento delle condizioni ambientali ed ovviamente gli amministratori di una quindicina di comuni della zona dal cuore della Ciociaria come Ceccano fino ai Castelli Romani come Lariano.

Quali conseguenze per Roma? L’invaso di Colleferro accoglieva circa 1100 tonnellate al giorno di rifiuti dalla Capitale. Un gap che verrà momentaneamente colmato grazie ad accordi che i privati hanno stretto con i siti di smaltimento rimasti nel Lazio, la discarica di Roccasecca della Mad e quella di Civitavecchia. A garantire la copertura anche gli accordi firmati dalla regione Lazio con Abruzzo e Marche per il trasporto di circa 90mila tonnellate di tal quale in impianti di trattamento, Tmb, locali. A loro volta organizzati per lo smaltimento sul territorio. Un piano che dovrebbe assicurare la tenuta del ciclo almeno fino a settembre, quando sulla carta dovrebbero partire i bandi per il trasferimento dei rifiuti anche all’estero. 

Dove finiranno i rifiuti di Roma

Nel frattempo resta ferma la scelta presa dalla giunta Raggi di realizzare una discarica sul territorio della Valle Galeria. Le proteste dei cittadini, quelle interne allo stesso Movimento Cinque Stelle, e la sfilza di pareri negativi arrivati dai dipartimenti Ambiente, Urbanistica, dal ministero della Difesa e dall’Enav, non hanno per il momento stoppato la decisione. 

Fonte : Roma Today