Sam Mendes su 1917: “Ad ispirarmi sono stati i racconti di guerra di mio nonno”

Con 1917 Sam Mendes ha recentemente riscosso enorme successo ai Golden Globe e, sebbene il punto chiave della pellicola sia proprio la sua estrema veridicità, l’avventura dei due protagonisti in realtà non è mai avvenuta. Tuttavia ad ispirare la trama sarebbero stati i racconti di Alfred Mendes, nonno del regista cui è dedicata la pellicola.

A più di un secolo dalla fine della Prima Guerra Mondiale, la forza e la pienezza delle vicende ci colpiscono in pieno petto, toccando corde profonde, ma già da bambino Mendes sviluppò una grande sensibilità a queste tematiche:

“Mio nonno era un uomo sicuro di sé e sembrava che nulla potesse turbarlo, ma aveva alcune stranezze”, racconta al Washington Post,”Una di queste era che si lavava sempre le mani e noi nipoti ridevamo di questa cosa, così un giorno chiesi a mio padre: “Perché il nonno si lava sempre le mani?” mi ripose che lo faceva “perché ricorda come era nelle trincee, nel fango. Non riusciva mai a togliersi il fango dalle mani. “

Il regista prosegue poi confessando che il suo obiettivo era fare un film di cui suo nonno potesse essere fiero, che rappresentasse in maniera profonda e viscerale la vita in quelle stesse trincee dalle quali usciva al crepuscolo per recapitare lettere e messaggi o andare in avanscoperta, sempre sfidando la sorte e i proiettili.

La potenza della storia è valsa a 1917 la candidatura a miglior film per i prossimi Academy Awards: il film è attualmente nelle sale e per altri dettagli passate dalla nostra recensione di 1917 e dallo speciale saluto del protagonista George MacKay ad Everyeye!

Fonte : Everyeye