Anche a Tor Tre Teste nelle case del Comune si gela: “50 famiglie al freddo da due mesi”

Da due mesi al freddo. Non solo Villa Gordiani, Ostia, Torre Maura. Anche a Tor Tre Teste, nelle case popolari del Comune di Roma di via Tovaglieri non sono mai stati accesi i riscaldamenti. “Dal 15 novembre, data in cui potevano essere accesi i riscaldamenti, circa 50 famiglie sono al freddo non essendo mai avvenuta l’accensione dei riscaldamenti per il guasto al bruciatore, non riparato nonostante continue segnalazioni e raccolte firme dei residenti che sono state totalmente ignorate dai grillini”, la denuncia che arriva dagli esponenti di Fratelli d’Italia, Francesco Figliomeni, vice presidente dell’Assemblea capitolina, Daniele Rinaldi, coordinatore del partito in V Municipio, e Christian Belluzzo, consigliere municipale.

“Una diffusa e continua vergogna visto che all’interno dei nuclei familiari, così come in altre zone della città, sono presenti molti anziani, bambini e disabili, fasce più fragili che necessitano di un ambiente sano”. Il problema è infatti diffuso su tutto il territorio cittadino. Questa mattina gli inquilini degli appartamenti di Villa Gordiani hanno protestato in occasione del consiglio municipale in via Perlasca. Lunedì mattina inquilini da diversi quartieri della città, organizzati da Asia Usb, hanno protestato davanti all’assessorato alle Politiche abitative.

Conclude la nota: “Appena venuti a conoscenza della gravissima situazione, abbiamo predisposto una nota e contattato gli uffici competenti per sollecitare un intervento immediato per evitare ulteriori danni alla salute degli abitanti ed aggravamento dei costi visto che alcune persone sono costrette a far uso di scaldini e stufette elettriche con esorbitante aumento delle spese di elettricità e gas. Raggi e Boccuzzi, insieme ai loro colleghi del M5s, continuano ad essere degli irresponsabili in quanto anche sul problema riscaldamenti sono stati totalmente assenti lasciando al freddo per mesi migliaia di abitanti, tra cui molte persone fragili”. 

Fonte : Roma Today