M5s, altri senatori “ai saluti”: maggioranza più debole (ma per ora non a rischio)

Il gruppo del M5s al Senato continua a perdere pezzi: nuovi addii e sensazione che ci saranno altre novità nel prossimo futuro. “Di fronte ad un’epurazione di fatto della quale non posso non prendere atto, ancorchè con il rammarico di separarmi da colleghi integerrimi, per fugare qualsiasi dubbio formalizzo in questa sede la decisione di aderire al Gruppo Misto”. Lo ha annunciato in Aula il senatore del Movimento 5 stelle Luigi Di Marzio, difendendo la scelta di aver firmato il referendum sulla legge costituzionale che riduce il numero dei parlamentari. Di Marzio, dirigente medico molisano, era stato scelto da Di Maio stesso alle scorse elezioni politiche per i collegi uninominali.

Il gruppo del Movimento 5 stelle al Senato ha perso una decina di parlamentari in questa legislatura. Numeri sempre “mobili”. A causa delle mancate restituzioni  dovrebbe essere a breve “cacciato” anche il pugliese Lello Ciampolillo, in rotta di collisione con i vertici del M5s da tanto tempo. 

Governo, la maggioranza rischia in Senato?

La maggioranza rischia in Senato? Con un gruppo al Senato così diviso è difficile fare previsioni. Secondo quanto scrive oggi Repubblica “da quando l’ex capogruppo Stefano Patuanelli è diventato ministro è scattato una sorta di “rompete le righe” che nessuno è stato finora in grado di arginare. Ci prova lo stesso capo politico, ma è meno semplice di un tempo”. Le voci si rincorrono e nessuno si sente di escludere la possibile uscita di altri senatori M5s verso altri partiti o verso il Mistro nelle prossime settimane.

Su Twitter il giornalista Jacopo Iacoboni, attento osservatore da anni di ciò che accade dentro e dietro al Movimento 5 stelle, scrive che “Salvini se volesse davvero far cadere il governo avrebbe una strada semplicisssima davanti: offrire una ricandidatura sicura a un gruppo di senatori 5S al secondo mandato. Non sarebbe un sacrificio politico così gravoso, con i numeri che ha al momento”

Al Senato la maggioranza necessaria è a quota 161. Oggi come oggi la maggioranza “giallorossa” è di 166 senatori, a cui vanno aggiunti i voti di 4 senatori a vita.

La maggioranza alla Camera dei deputati non è a rischio, a Montecitorio però si parla di una deputata in partenza dal Movimento 5 stelle per Fratelli d’Italia e di due in direzione di Italia Viva. 

Che cosa ne sarà del Movimento 5 stelle: iniziano i due mesi “più lunghi”

Fonte : Today