Il museo che in California racconta la storia del flipper

Ai videogiochi arcade, Michael Schiess ha sempre preferito i flipper. Ecco perché nel 2004 si è imbarcato nell’avventura di collezionare, riparare e restituire al pubblico le macchine più belle di sempre in giro per l’America

Il paradiso degli appassionati di flipper è in California, ad Alameda. In questa ridente cittadina, il collezionista Michael Schiess ha fondato il Pacific Pinball Museum, una vera e propria galleria di macchine che racconta l’evoluzione di questo gioco d’abilità e offre ai nostalgici la possibilità di rimettersi alla prova.

Schiess ha deciso di preservare per le future generazioni la memoria di un gioco che, decenni fa, ha fatto impazzire l’America e il resto del mondo. Ha speso migliaia di ore collezionando e riparando vecchi flipper, come racconta nel video qui sopra.

Il museo è stato fondato nel 2004 (quando Schiess ha capito che non c’era spazio in casa sua) e oggi conta oltre 1700 macchine da pinball. Proprio come in altri luoghi di conoscenza più canonici, ci si intrattiene e si viaggia lungo la storia: all’origine del pinball, e quindi del flipper per come lo abbiamo conosciuto, c’era il gioco francese di biglie noto come Bagatelle.

Naturalmente, con il passare del tempo, i flipper (o pinball, appunto) hanno subito grosse evoluzioni, sul fronte dei materiali e dell’estetica, e gli stessi percorsi di gioco sono diventati più complessi. Cambiamenti essenziali eppure minimi rispetto a quelli che sono venuti dopo, anche grazie allo sviluppo dei computer negli anni Settanta. La manutenzione è una chiave per capire come sono cambiati i flipper nel tempo: quello che si nasconde sotto il piano inclinato è spesso più interessante di quello che si vede in superficie.

Fonte : Wired