Land Rover Discovery Sport cambia look e punta sull’ibrido

A bordo della nuova versione MHEV, dai sentieri innevati dell’Aprica in Valtellina alle strade bianche della Valle Olonia

Nuovo Discovery Sport MHEV

Nel suo aspetto poco cambia. Rimane saldo il family feeling del suv compatto di Land Rover, Discovery Sport. Il modello che dal 2014 ha sostituito il Freelander affina le sue linee. Si rinnovano i gruppi ottici che ora montano luci led. Aggiornato il design della griglia e dei nuovi paraurti. Si arricchisce la tavolozza dei colori esterni che conta dodici tinte, con l’opzione del tetto a contrasto anche panoramico. L’abbiamo provato dai sentieri innevati dell’Aprica in Valtellina alle strade bianche della Valle Olonia.

La nuova piattaforma

A cambiare concretamente la best seller di Land Rover con quasi mezzo milione di unità vendute, però, sono struttura e powertrain. La nuova Discovery Sport nasce con una nuova scocca grazie alla piattaforma Premium Transverse Architecture. Ciò la rende più rigida della precedente del 13%. Inoltre, attraverso i subtelai fissati rigidamente, si riducono nell’abitacolo i rumori e le vibrazioni. In autostrada è silenziosa come un’auto elettrica.

Il powertrain mild hybrid

Il nuovo Discovery Sport nella versione in prova R-Dynamic S è spinto da un duemila quattro cilindri diesel da 180 cavalli con cambio automatico a 9 rapporti. Raggiunge agilmente i 202 chilometri orari. Ma grande attenzione è stata riservata alla riduzione di consumi ed emissioni. Nel ciclo combinato, sono quasi 18 i chilometri percorribili dichiarati con un litro di gasolio. Noi, in modalità famiglia in vacanza abbiamo toccato i 16. Ciò è reso possibile dalla propulsione elettrificata mild-hybrid a 48 volt. Ma diverse sono le soluzioni che –oltre ad abbassare i consumi– limitano a 147 i grammi prodotti di CO2 per chilometro. A velocità inferiori ai 17 km/h, quando il guidatore frena, il motore si spegne. Alla ripartenza l’energia immagazzinata viene riutilizzata per assistere il motore in accelerazione. Inoltre, in condizioni di marcia a velocità costante, i modelli 4×4 montano un dispositivo che esclude l’invio della coppia alle ruote posteriori.

Un vero fuoristrada

Discovery Sport si conferma una vera Land Rover con le relative capacità all-terrain e ognitempo. A questa sua qualità si aggiunge la profondità di guado di 600 mm e la trazione 4×4. Per i non esperti di fuoristrada, il sistema Terrain Response 2 è la risposta alle situazioni più difficili. Rileva automaticamente il tipo di terreno (neve/ghiaccio, fango/erba, sabbia/sassi) e ottimizza di conseguenza le regolazioni del veicolo. Mentre il Tow Assist rende semplice e sicura la manovra di retromarcia con un rimorchio (fino a 2500 kg).

Nuovo Discovery Sport MHEV

Auto connessa

Discovery Sport MHEV è innovativa sotto tutti gli aspetti. Per chi ama il fuoristrada, sul grande touch screen da 12 pollici e mezzo è possibile vedere il posizionamento delle ruote anteriori. Inoltre, la funzione Smart Settings impara le preferenze del guidatore grazie ad algoritmi dell’intelligenza artificiale. Infine, a supportare l’attitudine family friendly di Discovery Sport, c’è la connessione per tutta la famiglia con l’hotspot wi-fi, la connessione 4G, la ricarica wireless per dispositivi compatibili e le prese di corrente su tutte le tre file di sedili. I prezzi partono da 39mila euro per la versione diesel da 150 CV con trasmissione manuale e trazione anteriore. Si superano abbondantemente i 50mila euro per la duemila turbo diesel MHEV da 240 cavalli, optional esclusi.

Fonte : Wired