Legge elettorale, come cambierebbe il Parlamento col Germanicum

Dopo la presentazione del “germanicum“, il nuovo testo della legge elettorale presentato dalle forze della maggioranza di governo, anche il centrodestra spulcia tra i modelli di ripartizione dei seggi che possano dare una diversa rappresentatività ai voti deposti nell’urne elettorale. 

Oltre a Forza Italia – che ha già annunciato la presentazione di un testo di riforma della legge elettorale – anche la Lega starebbe lavorando a un disegno di legge che riprenda l’impianto del Mattarellum, un sistema misto a prevalenza maggioritario – nato dopo il referendum abrogativo del 1993 con il quale gli italiani votarono a favore dell’abrogazione del proporzionale – che favorisce il bipolarismo, incentivando la nascita di coalizioni ampie e di alleanze elettorali.

In attesa del pronunciamento della Consulta sul referendum leghista sul maggioritario (si chiede l’abrogazione della parte proporzionale dell’attuale legge elettorale ‘rosatellum’, ndr), è partito l’iter della riforma delle legge elettorale in commissione Affari costituzionali alla Camera. Oggi i relatori, Emanuele Fiano del Pd e Francesco Forciniti dei 5 Stelle, hanno illustrato il provvedimento a prima firma Giuseppe Brescia.

Germanicum: il diritto di tribuna (e non solo) fa discutere

Ma come sarebbe il nuovo parlamento se si votasse oggi con la nuova legge elettorale di stampo proporzionale? L’agenzia Quorum/YouTrend e Cattaneo Zanetto & Co hanno provato a simulare a cosa succederebbe con l’abolizione dei collegi uninominali, elaborando delle simulazioni basate sugli ultimi sondaggi. 

I risultati prevedono – oltre allo sbarramento al 5% e al diritto di tribuna – la riduzione del numero dei seggi di Camera e Senato a 400 e 200 parlamentari.

Legge elettorale, il nuovo Parlamento col Germanicum

Alla Camera il centrodestra avrebbe agevolmente la maggioranza, con più del doppio dei deputati del centrosinistra e quasi il triplo del Movimento 5 Stelle.

143 i seggi della Lega, 49 di Fratelli d’Italia e 30 di Forza Italia. Il Partito Democratico eleggerebbe invece 86 deputati, mentre il Movimento 5 Stelle 76. Infine, sarebbero 5 i deputati di Italia Viva, mentre 2 gli eletti in quota SVP.

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Al Senato la coalizione di centrodestra avrebbe più del doppio dei senatori di centrosinistra e Movimento 5 Stelle

La Lega disporrebbe di 72 seggi, Forza Italia 16 e Fratelli d’Italia 24. ​Movimento 5 Stelle e Partito Democratico eleggerebbero invece, rispettivamente, 37 e 43 deputati. Infine, Italia Viva avrebbe un solo senatore, mentre per la SVP gli eletti sarebbero sempre 2.

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Fonte : Today