Chi sono gli altri reali europei che lavorano

Dall’Olanda alla Spagna, passando dalla Svezia: soltanto alcuni esempi di qualche reale europeo che, come hanno deciso Harry e Meghan, è finanziariamente indipendente (e riesce, in alcuni casi, a conciliare la vita privata con i doveri della corona)

(foto: Chris Jackson/Getty Images)

È arrivato il via libera dei Windsor – e in particolare della Regina Elisabetta II – a “un periodo di transizione” verso “la nuova vita” che i duchi di Sussex Harry e Meghan vogliono creare per la loro famiglia, dopo la decisione annunciata la scorsa settimana di rinunciare ai titoli di reali senior e diventare più indipendenti dal punto di vista economico. Il comunicato ufficiale, pubblicato dopo la riunione dei vertici della Royal Family britannica, spiega che la volontà dei reali di sganciarsi dai finanziamenti pubblici dell’appannaggio reale è stata accolta e che il dialogo con gli altri membri della famiglia – fra cui il fratello William e il padre, il principe di Galles Carlo – è stato “costruttivo”.

I due, che durante questa fase della loro vita si divideranno fra il Regno Unito e il Canada, non sono gli unici reali ad aver espresso la volontà di lavorare e mantenersi, ha tuttavia spiegato Bbc. A ben guardare, infatti, la situazione in cui è incorsa la monarchia britannica non è così un’eccezione se si analizzano le altre corone in Europa. Seppur le regole sui titoli e i doveri reali cambiano a seconda del sistema monarchico e la celebrità mondiale di Harry e Meghan non trova pari nelle altre casate, è possibile trovare qualche esempio.

Christopher O’neill con il Principe Nicola (foto: Getty Images)

La rinuncia di Christopher

Christopher O’Neill, il marito della principessa Maddalena di Svezia, la figlia minor dell’attuale re Carlo XVI Gustavo, decise di non accettare il titolo reale al momento del matrimonio proprio per continuare la sua vita professionale, essere indipendente e guadagnarsi da solo da vivere. Così veste tutt’oggi i panni di un finanziere, pur assolvendo ad alcuni doveri reali con la moglie, con cui è sposato dal 2013. Quello che più è interessante del caso svedese è che anche i figli di questa coppia dovranno lavorare per vivere, proprio perché il re, nel 2019, ha deciso di rimuovere cinque nipoti dalla famiglia reale. Viene così tolto il titolo di altezza reale ai figli della coppia – la principessa Leonore, il principe Nicolas e la principessa Adrienne – che non dovranno ricoprire ruoli ufficiali pur restando nella linea di successione al trono.

Il principe Constantijn e la principessa Laurentien partecipano al King’s Day di Amstelveen (foto: Getty Images)

I principi olandesi in un think tank

Ma i veri pionieri, fra i reali d’Europa che lavorano, sono i reali senior olandesi. Il fratello del re, il principe Constantino dei Paesi Bassi, e sua moglie, la principessa Laurentien lavorano entrambi per un think tank politico e part time per il ministro degli Esteri. Difficilmente, infatti, si vedrà il principe partecipare a eventi pubblici nei panni di reale. Come scrive Bbc, che riporta le parole di Rick Evers, un reporter della casa reale olandese, questa decisione fu presa con il compromesso di tornarne nella corona in caso di urgenza o necessità. Anche il principe Friso, l’altro fratello del re, morto nel 2012, ha lavorato in un’azienda che si occupava di arricchimento dell’uranio, dopo essersi laureato in ingegneria aeronautica.

La vita semplice di Martha Louise

A guardare l’account Instagram della principessa Martha Louise – la figlia maggiore del re norvegese Harald V – la scambieremmo per una persona normale. Infatti, per concentrarsi sulla sua carriera privata, ha rinunciato al suo titolo di altezza reale dopo essersi sposata nel 2002. Ma nei suoi confronti le critiche dell’opinione pubblica non sono mancate: ha più volte utilizzato lo status di principessa per promuovere degli eventi lavorativi. In particolare, dei percorsi spirituali verso il cambiamento. Azione per la quale si è scusata sui social dove ha poi specificato: “Con la mia famiglia abbiamo deciso di fare alcune modifiche”. “Sono semplicemente Martha Louise. Esploriamo la vita e facciamo avventure insieme”, ha scritto nel suo primo post del nuovo account senza riferimenti alla corona. Ma secondo alcuni osservatori, la sua vita pubblica la vede partecipare a vari eventi con i reali. In un recente Ted Talk ha parlato proprio della sua vita lavorativa dietro la maschera da principessa.

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La prima lavoratrice reale in Spagna

La principessa spagnola Cristina di Borbone è stata il primo membro della famiglia reale ad avere un lavoro in Spagna. Suo padre le diede il titolo di Duchessa di Palma di Maiorca in occasione del suo matrimonio nel 1997 con l’ex giocatore olimpico di pallamano Inaki Urdangarin, che, nel 2017, fu coinvolto in uno scandalo divenendo il primo membro membro della famiglia di un monarca spagnolo ad andare in prigione. Per questo il re Filippo VI ha tolto il titolo alla sorella, che occupa il sesto posto nella linea di successione al trono. Cristina, dal 2013 è in Svizzera, a Ginevra, dove lavora per la fondazione di beneficenza gestita dalla banca La Caixa e dalla Fondazione Aga Khan. Non svolge mansioni reali, non appare mai a eventi pubblici con la famiglia reale e conduce una vita del tutto ordinaria, lontana dai riflettori.

La principessa Cristina con la sua famiglia (foto: Getty Images)

Fonte : Wired