Le ruspe demoliscono la Tangenziale davanti alle case, Raggi: “Nuova vista per Tiburtina”

Ruspe a lavoro per l’abbattimento della Tangenziale Est. Proseguono i lavori per la demolizione della sopraelevata che corre lungo stazione Tiburtina: un cantiere avviato nel mese di agosto e arrivato quasi alla sua conclusione. 

Demolizione Tangenziale Est: “Nuova vista per Tiburtina”

Tirato giù il tratto davanti alle case di via Teodorico e Circonvallazione Nomentana, così “i residenti – ha fatto notare la sindaca di Roma, Virginia Raggihanno una nuova vista: l’orizzonte libero da cemento e asfalto”. Un intervento epocale. L’idea dell’abbattimento della Tangenziale Est, di quei 500 metri al lato della stazione Tiburtina, risale infatti a vent’anni fa: quando fu approvato nell’ambito del piano di assetto della stazione Tiburtina con un accordo di programma. Nel tempo poi rinvii e progetti alternativi. 

Abbattimento Tangenziale: dopo vent’anni è realtà

L’ultima volta ci aveva provato nel 2015 l’ex sindaco Ignazio Marino che però aveva bloccato tutto per valutare l’ipotesi di un parco urbano. Nulla di fatto. Nel luglio del 2017 lo stanziamento della Giunta Raggi di 9,9 milioni di euro: il 5 agosto il cartello che ha dato il via al cantiere, dopo carotaggi e analisi dei materiali l’inizio dei lavori veri e propri.

Nei prossimi giorni ad essere abbattuta sarà la sopraelevata davanti alle abitazioni di via Lorenzo il Magnifico, mentre l’ultimo tratto rimosso sarà davanti alla Stazione Tiburtina. 

“I benefici riguardano anche le attività commerciali: bar e negozi del quartiere sono più sicuri visto che con l’abbattimento abbiamo dato il via anche alla riqualificazione del territorio” – ha aggiunto Raggi ricordando come la demolizione della Tangenziale Est sia anche un progetto “green”, tutti i materiali raccolti saranno infatti riciclati al cento per cento. 

La riqualificazione dopo l’abbattimento della Tangenziale

Una volta abbattuta la Tangenziale Est si procederà poi alla riqualificazione del piazzale Ovest: i residenti spingono per la realizzazione del loro progetto, quello presentato in Comune con il supporto di 8mila firme e il favore dei due Municipi coinvolti; Roma Capitale lavora invece ad un piano alternativo. E sul futuro di Tiburtina “liberata” da cemento e grigio è scontro.

Tangenziale Est: residenti contro il progetto del Comune

“Nel progetto di presunta riqualificazione viene previsto lo sterminio di quasi tutti gli alberi presenti in zona e per indolcire la pillola viene previsto di piantarne degli altri, come se togliere un albero secolare si può compensare con la piantumazione di un nuovo alberello: nuovi alberelli che nella Roma di oggi abbiamo già visto quanto poco possono durare. Anche sulla viabilità in questo progetto c’è ben poco di ragionevole” – osserva critico il Comitato Cittadini Stazione Tiburtina

Il timore è che il progetto discusso negli uffici del Comune, oltre ad eliminare gli alberi, sottragga anche posti auto favorendo sosta selvaggia e di conseguenza difficoltà alla circolazione. 

“Sempre sulla viabilità c’è ben poco dei principi portati avanti dal Movimento Cinque Stelle a Roma, e che noi come cittadini abbiamo sempre condiviso e sostenuto. Ci aspettavamo un collegamento ciclabile alla Stazione Tiburtina anche in virtù del fatto che è imminente la realizzazione della Ciclabile su via Tiburtina e collegarla alla stazione sarebbe stato semplicissimo. Tutto questo non c’è, le biciclette potranno arrivare alla stazione solamente attraverso lo slalom delle automobili ferme in sosta selvaggia dove capita. Come residenti – scrivono dal Comitato – lanciamo con il cuore in mano un appello alla Giunta Raggi, al Secondo Municipio e a tutta la politica romana: fermatevi, fermate questo progetto di variante che è tutto meno che una riqualificazione e che addirittura rischia di compromettere ogni possibile riqualificazione futura”. 

Nei prossimi giorni previsto un incontro pubblico sul tema: “Un’assemblea cittadina di confronto sul progetto a cui saranno tutti invitati, dal Comune al Municipio, chi è per la partecipazione non solo a parole è il benvenuto”. 
 

Fonte : Roma Today