Il ritorno elettrico dell’Hummer

Il nuovo veicolo dovrebbe essere mostrato in anteprima al Super Bowl del 2 febbraio. L’uscita sul mercato è prevista nel 2022

Photographer: Lisi Niesner/Bloomberg via Getty Images

L’Hummer, il brand divenuto famoso per gli esagerati fuoristrada di origine militare, sarà “riesumato” come marchio esclusivamente dedicato alla produzione di fuoristrada e pick-up elettrici. Secondo l’indiscrezione, diffusa dal Wall Street Journal, la General Motors, proprietaria di Hummer, ormai inattiva dal 2010, avrebbe deciso di utilizzare un marchio così iconico per dare maggior risalto alla transizione (tutt’ora in atto) verso la mobilità elettrica. 

Il debutto del primo mezzo, che molto probabilmente sarà un pick-up con spiccate doti fuoristradistiche, è fissato nel 2022 ma già al Super Bowl, in programma il 2 febbraio, è attesa un’anteprima che verrà mostrata durante uno spot pubblicitario. Il testimonial d’eccezione scelto dalla compagnia americana per il reboot dell’Hummer è la star dell’Nba LeBron James.

L’Hummer elettrico potrebbe essere ingegnerizzato sulla piattaforma della GM destinata a ospitarei suv di grandi dimensioni che verranno prodotti nello stabilimento di Detroit-Hamtramck, che sarà oggetto di un solido ammodernamento grazie a un investimento di 3 miliardi di dollari. Stando alle indiscrezioni, i volumi di produzione del pick-up elettrico saranno molto bassi. Dal punto di vista estetico il veicolo potrebbe riprendere i canoni stilistici dei modelli degli anni ‘2000, quindi tetto squadrato, griglia a sette lamelle e dimensioni maxi.

Il marchio Hummer è nato nel 1992 dall’americana AM General (costruttrice del veicolo per l’esercito americano noto come Humvee) in occasione dell’uscita dell’H1, la versione civile del famoso mezzo militare a stelle e strisce. Nel 1999 Hummer, sebbene la produzione rimanesse ancora affidata alla AM General, è passato in mano della General Motors.

L’H3, il fuoristrada di dimensioni più “umane” (4742 mm in lunghezza per 1896 in larghezza e 1893 in altezza), è stato l’ultimo veicolo prodotto. Dopo la fallita trattativa di vendita nel 2009 alla cinese Sichuan, a febbraio 2010 la GM annuncia la chiusura del brand. I motivi dietro il fallimento dell’Hummer sono molteplici; probabilmente la compagnia americana è arrivata troppo in anticipo in un settore come quello dei maxi-fuoristrada, che all’inizio degli anni 2000 era ancora acerbo. L’impennata dei prezzi del carburante e la crescita della cultura ambientalista hanno contribuito a “uccidere” l’Hummer, facendolo diventare come il simbolo dell’opulenza motoristica (e della conseguente inefficienza).

L’operazione architettata dalla General Motors è rischiosa ma è indubbiamente interessante. Riproporre Hummer come un’azienda green era forse l’unico modo possibile per sfruttare la popolarità del  marchio, che è comunque ancora ben impresso nella memoria degli appassionati di auto (anche se i ricordi non sono sempre del tutto positivi).

Fonte : Wired