L’Irlanda del Nord ha legalizzato il matrimonio omosessuale

Nonostante abbia celebrato per primo un’unione civile nel Regno Unito, l’Irlanda del Nord era l’ultimo stato britannico a non aver ancora legalizzato il matrimonio fra persone dello stesso sesso. Ma oggi Belfast ha cambiato rotta

(foto: Peter Morrison/Getty Images)

ll matrimonio tra persone dello stesso sesso è ora legalmente riconosciuto nell’Irlanda del Nord, l’ultimo stato del Regno Unito a non averlo ancora legalizzato. Da oggi le coppie possono accedere ai registri e iscriversi per sposarsi: questo significa che le prime cerimonie si terranno da febbraio, considerato che avvengono 28 giorni dopo l’iscrizione. Come specifica la Bbc, le coppie che sono già sposate vedranno legalmente riconosciuto il matrimonio in Irlanda del Nord, mentre coloro uniti civilmente non potranno automaticamente convertirlo, almeno in questa prima fase. La nuova norma consente anche alle coppie eterosessuali di unirsi civilmente.

Si tratta senza dubbio di una giornata storica per Belfast e per gli attivisti del movimento Lgbt, che durante il lunghissimo periodo di incertezza politica si sono rivolti al parlamento di Westminster affinché intervenisse in tema di diritti. Per comprendere come siamo arrivati fin qui, va infatti infatti precisato che il paese è appena uscito da tre anni di stallo politico, in quanto i due principali partiti politici nordirlandesi – gli unionisti del partito democratico unionista (Dup) e i repubblicani del Sinn Féin – non sono riusciti per tutto questo tempo a trovare un accordo che è finalmente arrivato sabato scorso, con la nomina di Arlene Foster, leader del Dup, come prima ministra.

L’assenza di un governo per tre anni ha provocato non pochi problemi all’Irlanda del Nord che, pur facendo parte del Regno Unito, è relativamente autonoma per quanto riguarda tasse, salute e istruzione. È stata però un’occasione per i diritti civili: lo scorso luglio il parlamento britannico ha votato due emendamenti per estendere anche all’Irlanda del Nord la legislazione vigente nel resto del paese in tema di nozze omosessuali e aborto. Decisione che sarebbe diventata effettiva dopo il 21 ottobre 2019, se il governo non fosse stato formato nel frattempo. L’emendamento voluto dal parlamentare laburista Conor McGinn al Northern Ireland Act 2019 obbligava il governo a legiferare sul tema del matrimonio fra persone dello stesso sesso nel paese. E così è stato, tanto che la norma – seppur effettiva dallo scorso 22 ottobre – è stata attuata oggi come era stato previsto. Con la coincidenza inaspettata di un nuovo governo formato pochi giorni fa che non può opporvisi.

Nonostante l’Irlanda del Nord sia stato il primo paese nel Regno Unito a celebrare un’unione civile nel 2005, il tema del matrimonio egualitario era rimasto sospeso, dopo che Galles, Inghilterra e Scozia lo avevano legalizzato nel 2014. Nel 2015 il parlamento aveva votato con un solo voto di scarto a favore, ma la norma era stata bloccata dal Dup (con un veto chiamato “Petition of concern”). Nel mentre il tribunale ha respinto diversi casi che si opponevano al divieto in vigore, ritenendo appunto che fosse il parlamento a doversi occupare di politiche sociali. In questi cinque anni le associazioni hanno fatto campagna e hanno ottenuto il diritto, uniformandosi così non solo al Regno Unito, ma a tutta la Gran Bretagna. Il matrimonio omosessuale è legale anche in Irlanda: il 22 maggio 2015 un referendum ha modificato la Costituzione di Dublino riconoscendo il matrimonio a prescindere dal sesso dei partner.

Fonte : Wired