I dettagli e la prima immagine di Mr. Evidence, il primo prodotto Bonelli pensato per fumetti, serie e cinema

Gli autori, Fabio Guaglione e Fabio Resinaro (tra i registi, sceneggiatori e produttori più interessanti che abbiamo in Italia – due titoli per tutti: Mine e Ride), svelano in anteprima a Wired molto di più riguardo al genere e alle ambizioni

È stato annunciato a Lucca, con pochi accenni, solo il titolo e l’autore: Mr. Evidence, il primo fumetto Bonelli (linea Audace) scritto da Fabio Guaglione e Fabio Resinaro insieme ad Adriano Barone. Il clamore viene dal fatto che Guaglione e Resinaro sono tra i registi, sceneggiatori e produttori più interessanti che abbiamo in Italia. Hanno realizzato Mine nel 2016 (thriller psicologico con Armie Hammer a basso budget e altissimo tasso di idee), poi hanno prodotto e scritto Ride e molto altro hanno in mente. La notizia è che il loro primo progetto per la carta in realtà non è solo un progetto per la carta. Mr. Evidence, si scopre ora, nasce infatti con l’idea di uno sfruttamento più grande, in linea anche con i nuovi sviluppi Bonelli che recentemente si è aperta al cinema (sono in corso le riprese di Dampyr).

Vi presentiamo qui in anteprima la prima immagine del progetto pensato per essere declinato anche in tv o al cinema, per essere cioè una proprietà intellettuale grande. È lo stesso Fabio Guaglione a raccontarci come l’idea iniziale fosse di lavorare con Bonelli su uno dei loro fumetti e poi si sia gradualmente evoluta per creare qualcosa di transmediale: “È chiaro che Bonelli sta entrando in una nuova era in termini di contenuti e strumenti narrativi. Abbiamo pensato da subito di sviluppare Mr. Evidence su più media. Io e Adriano scriveremo il fumetto e i romanzi, e per le incarnazioni extracartacee di Mr. Evidence saremo chiamati a occuparcene assieme a Fabio Resinaro. A seconda di come si configurerà il progetto, potremmo dirigere tutte le puntate oppure solo alcune. In coppia o in parallelo. Devo dire che mi piacerebbe anche curare la supervisione di tutte le componenti creative come ho fatto su Ride, collaborando anche con altri registi. Comunque è presto per parlarne, vedremo…”.

Per la prima volta possiamo anche rivelare la natura, il genere e le ispirazioni del progetto. Mr. Evidence sarà un thriller psicologico con elementi di crime e spionaggio: “La Bonelli è come lo S.H.I.E.L.D.: per rilasciare o ottenere informazioni bisogna avere un badge di livello 7” scherza Adriano Barone. “Questa sarà una serie Audace di nome e di fatto”. E a lui fa eco Fabio Guaglione: “Considera che per scrivere ci siamo riguardati Mindhunter, la saga The Bourne Identity, Sherlock e una grande quantità di documentari e libri su serial killer. In un certo senso, anche Joker, per quanto sia uscito ben dopo l’ideazione della storia. I protagonisti sono un gruppo di disadattati fuggitivi, come si evince dall’immagine teaser, che dovranno capire come relazionarsi l’un l’altro e con il mondo”. Infine, il fantastico ci entrerà, ma non sarà protagonista: “Diciamo che può essere fantastico come lo è Split: siamo partiti da dati medici per creare iperboli narrative, talvolte estreme ma sempre sorrette da basi scientifiche”, chiude Guaglione.

Un’immagine di Mine di Fabio Guaglione e Fabio Resinaro

Il progetto è crossmediale, ma non si parla di uscite simultanee chiaramente, dipende tutto dai vari distributori e dai tempi di realizzazione (una serie a fumetti non si scrive e disegna nello stesso tempo in cui si scrive, produce e postproduce un film o una serie tv), tuttavia l’idea è quella. “Il cosiddetto establishment della property di Mr. Evidence avverrà tramite il fumetto”, spiega Adriano Barone. “È lì che, come da tradizione di Sergio Bonelli Editore, verranno creati i personaggi è verranno settati i temi e il tono delle storie. Sui romanzi è davvero troppo presto per fare anticipazioni. Diciamo che stiamo lavorando a una mythology di base, che permetterà di approfondire i protagonisti della serie e di raccontare tante altre storie, non necessariamente legate solo ai personaggi che vedremo nel fumetto. L’idea è che esista una storia principale, ma che ogni medium sia fruibile anche separatamente”.

Una cosa sembra certa: che Mr. Evidence abbia a che vedere con la diversità che non è tale. Lo dice Vincenzo Sarno, responsabile Ufficio Sviluppo in Bonelli: “Il genio e il talento di Fabio Guaglione e Adriano Barone accendono un progetto senza precedenti in Sergio Bonelli Editore; tutti i personaggi di Mr Evidence hanno dei difetti e dei lati oscuri, ma come tutti i lettori scopriranno anche una profonda umanità: cercate gli indizi, scegliete d’indagare, scegliete Mr Evidence”.

E lo spiega, infine, anche Fabio Guaglione: “Questa storia ci sta molto a cuore perché i protagonisti sono dei diversi, degli anormali. Ma la diversità non è per forza un ostacolo, anzi l’anormalità, l’anomalia, può diventare un dono che permette di diventare unici. L’anormalità può diventare il superpotere dei nostri tempi. Nella serie tratteremo diversi modi di essere psicologicamente anormali, cercando di creare empatia nel lettore, estremizzando dei modi di essere in cui molti potrebbero riconoscersi. Facendoci specchiare in persone affette da vere e proprie patologie. I personaggi della serie si chiederanno quali siano i parametri del cosiddetto equilibrio mentale, che cosa porti qualcuno a uccidere e che cosa divida davvero la sanità dalla pazzia. Sarebbe interessante suscitare questi quesiti in chi legge. Perché Mr. Evidence può essere ognuno di noi. Ok, adesso però basta, altrimenti è spoiler”.

Fonte : Wired