Mfw, Marcelo Burlon County of Milan e il manifesto futurista dell’uomo urban

Marcelo Burlon County of Milan torna nel capoluogo lombardo con un fashion show il cui vero protagonista è l’uomo urban del futuro.

Distorsione è il vero leitmotiv di questa collezione, che può essere considerata il manifesto futurista dell’individuo metropolitano. Le forme della collezione sono pratiche, pensate appositamente per rendere la vita quotidiana dell’uomo più performante nella velocità dell’ambiente cittadino. Le superfici però assumono quel tono tipicamente disruptive in grado di rendere unici i capi presentati, grazie a stampate, trattate, ricamate, decorate con patch.

La collezione a/i 20/21 gioca su contrasti in equilibrio, studiati e precisi. Mai eccessivi e mai banali. Fiori deformati – creati da Mirko Borsche – motivi folk, motivi pied-de-poule allover liquefatti che creano effetti psichedelici su bomber, maglioni jacquard, camicie, anorak imbottiti, felpe e short. Ogni dettaglio è percepito dallo sguardo come una cosa studiata nei minimi particolari, dalle tasche alle cuciture a contrasto che creano un altro livello di distorsione. Marcelo Burlon County of Milan riesce nell’intento di rendere funzionali alla vita di tutti giorni capi ricercati.  I piumini riflettenti, le giacche monopetto e i bomber ricoperti di cristalli Swarovski sono pensati per sfolgorare e abbagliare. La palette dei colori è una fusione di pietra, marrone, muschio, sesamo, nero illuminati da un blu abbagliante e stampe colorate.

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Gli accessori riconducono all’esigenza dell’uomo metropolitano di comodità e praticità: ecco così motivate buste in pelle fuori misura, porta Airpod come collane, bottiglie isolate come bracciali, orecchini floreali, cinture utility, sneakers da lavoro in collaborazione con Caterpillar. Altre collaborazioni includono: Retro Super Future per gli occhiali, Chrishabana per i gioiell.

Marcelo Burlon County of Milan porta in questa edizione della Milano Moda Uomo un’esperienza psichedelica, distopica che si rifà ad un folk deformato senza tradire quella che è una maturità evidente e sempre più presente cercando di diversificare per età i  suoi capi, avvicinandosi a diverse generazioni pur mantenendo il proprio tratto distintivo e unico.

Fonte : Affari Italiani