La reazione del pubblico al finale di Seven lasciò basiti Brad Pitt e David Fincher

Il finale di Seven, lo storico thriller del 1995 firmato da David Fincher e con un cast d’eccezione composto da Brad Pitt, Morgan Freeman, Kevin Spacey e Gwyneth Paltrow, è ricordato da tutti come uno di quelli di maggior impatto della storia recente del cinema.

Facciamo un piccolo recap, per chi non lo ricordasse: il film si conclude con la cattura di John Doe, il serial killer interpretato da Kevin Spacey. Quando tutto sembra essere finito per il meglio, però, ecco la doccia fredda: prima di essere catturato, Doe è riuscito ad uccidere la moglie di John Mills (Brad Pitt) e glielo comunica nel modo peggiore, ovvero facendogli recapitare la testa della povera Tracy (Gwyneth Paltrow) in una scatola.

Un finale a dir poco traumatico, davanti al quale però la prima reazione del pubblicò lasciò Brad Pitt alquanto interdetto: “Il film finisce, si riaccendono le luci e io mi giro a guardare le persone. E loro si alzano lentamente dai loro sedili, nessuno di loro parla. Dopodiché, semplicemente scompaiono dall’anteprima. Ricordo di aver guardato Fincher e aver detto tipo: ‘Oh mio Dio, cos’abbiamo fatto? Cos’è successo? Pensavo che questa roba fosse grandiosa'” è quanto raccontato dall’attore.

La reazione del pubblico, in realtà, è più che comprensibile: non ci risulta difficile immaginare l’intera sala a dir poco sconvolta davanti a una scena simile, che necessita sicuramente di un po’ di tempo per essere metabolizzata. Il tempo, d’altronde, ha dato a Pitt e soci la dovuta soddisfazione: a venticinque anni dalla sua uscita, Seven è ancora considerato uno dei migliori film di quest’ultimo trentennio e sicuramente uno dei migliori lavori di Fincher. Bastava solo dare all’audience un po’ di tempo!

Fonte : Everyeye