Daredevil e i Defenders nel MCU: come potrebbero essere introdotti?

All’annuncio delle varie serie su Disney+ un feroce dubbio ha assalito prima Netflix e poi noi: Daredevil, Jessica Jones, Luke Cage, Iron Fist e The Punisher sarebbero rimaste lì, nel dimenticatoio? Cancellate malamente una dopo l’altra, le accoppiate in streaming di Marvel e grande N erano partite conquistando subito tutti (appassionati e non) per poi perdersi nelle loro stesse narrazioni, affossate da sceneggiature calanti, che invece di risollevarsi con l’ambizioso crossover seriale sui Defenders si erano afflosciate, boccheggiando fino alla loro fine.

Scoprire che le nuove serie su Disney+ nascevano già come strettamente interconnesse al MCU aveva appoggiato il coperchio della bara, con l’ultimo chiodo rappresentato da Mahershala Ali: da Cottonmouth in Luke Cage a Blade sul grande schermo. Le serie Netflix erano quindi da considerarsi cancellate in malo modo dalla memoria dell’universo condiviso? Così sembrava, ma le recenti indiscrezioni su Kevin Feige sembrano puntare a un rilancio di tutti i supereroi, con i diritti che torneranno completamente in mano alla Disney. A questo punto, però, arriva l’ineluttabile domanda: in che modo il demiurgo del MCU li riporterà, finalmente, a casa? Proviamo a scoprirlo assieme.

Volti iconici Marvel

Il primo successo di Daredevil è stato Charlie Cox. Perfetto nel ruolo sotto ogni punto di vista, sia come Matt Murdock che come Diavolo di Hell’s Kitchen. A catena, le scelte attoriali si sono sempre rivelate precise e coerenti, da un mastodontico Jon Bernthal fino a un Luke Cage praticamente uscito dai fumetti. L’unico ad aver sofferto il confronto con la sua controparte cartacea è stato Finn Jones, penalizzato da una sceneggiatura scarna nella caratterizzazione del personaggio (basta ricordarsi quel “Io sono Iron Fist” ripetuto incessantemente) e da una serie molto inferiore alle proprie colleghe. Perciò, Kevin Feige cosa farà? Terrà gli stessi volti o cambierà tutto?
Ragioniamo sulla prima opzione, quella decisamente più auspicabile. Per Feige significherebbe, in qualche maniera, ammettere la fortissima connessione tra serie Netflix e MCU, andando a scontrarsi con i due personaggi interpretati da Mahershala Ali. Sempre che non faccia un piccolo trucco magico che accontenti scontentando: usare gli stessi attori compiendo un grosso reboot delle loro avventure.

In questo modo riprenderebbe la fetta di amanti dei volti Netflix, già rodati nel pubblico, plasmando i personaggi a proprio piacimento, inserendoli nella continuity e “dimenticandosi” delle storie in streaming. La mossa sarebbe un po’ lontana dalla chirurgica programmazione a cui siamo abituati, ma in un tempo in cui la guerra per i diritti si fa sempre più acre, beh, forse il pubblico potrebbe accettare un espediente del genere. Intanto perché, oltre agli eroi già citati, avremmo un nuovo villain da aggiungere in maniera netta e inequivocabile (finalmente) al MCU: Wilson Fisk, l’inarrivabile Kingpin interpretato da un Vincent D’Onofrio (tanto che vederlo con un altro volto sarebbe ormai impossibile). Il compromesso potrebbe funzionare, visto che tutte le serie Netflix non è che avessero poi grandi collegamenti con il resto dell’universo cinematografico. Forse, un piccolo prezzo da pagare per mantenere ottimi casting dentro il Marvel Cinematic Universe.

Il grande bottone rosso del reset

Esiste poi l’opzione del pulsante rosso con scritto sopra “reset totale”. Bisogna farci i conti: purtroppo Kevin Feige potrebbe premerlo, facendo un recasting completo degli “eroi Netflix” e trovando nuovi attori per ognuno di essi. Questo soprattutto in virtù della tipologia di inserimento dei Defenders nell’universo condiviso.

Feige potrebbe infatti stravolgere il percorso già intrapreso dal servizio streaming, politica spesso adottata quando si andava a riprendere un eroe già utilizzato fuori dal MCU. Un letterale nuovo inizio che, per forza di cose, si schianterebbe contro il muro di chi, quei volti, li ha interiorizzati e amati. Ed è inutile girarci attorno: le colossali performance di Jon Bernthal, Vincent D’Onofrio e Charlie Cox sarebbero difficili da eguagliare, figuriamoci superare. Perché a quel punto il lavoro verso la mente dei fan sarebbe doppio: abituarli visivamente a una nuova faccia, sostituendo con forza quella vecchia; rielaborare su un diverso attore e una diversa attrice un intero personaggio, già interiorizzato sia dagli interpreti stessi che dal pubblico. Forse, sperando in una riscrittura totale di Iron Fist, il compromesso resta sempre e comunque l’ipotesi migliore.

Sala buia o divano di casa per gli eroi Marvel?

Eccoci all’altra difficile questione. Tramite quale medium verranno introdotti nel Marvel Cinematic Universe? Perché su Netflix c’era una coerenza interna: progetto totalmente seriale da culminare in un (ambizioso) crossover, e via così. Ma Kevin Feige potrebbe sparigliare completamente le carte. Certo, la prima e naturale opzione è quella di rivederli tutti su Disney+: magari, per evitare tempi morti e concentrare al massimo le potenzialità della sceneggiatura, unendo più eroi assieme (per esempio Jessica Jones e Luke Cage). Però non ci si può nascondere: vedere Daredevil al cinema fa già prudere l’hype a tutti. E sarebbe più che naturale. Il suo rapporto fumettistico con Spider-Man è inciso nell’inchiostro, e un film con un loro team-up, magari per introdurre il nuovo grande villain rappresentato da Kingpin, sarebbe un richiamo enorme per qualsiasi fan del MCU. Devil potrebbe rappresentare un nuovo “giovane mentore” per Spidey, aiutandolo a crescere ancora di più, soprattutto in vista di uno scontro senza quartiere con un uomo come Wilson Fisk. È difficile che Feige voglia ripetere lo stesso schema utilizzato per Netflix, quindi chissà che non utilizzi in futuro i Defenders come eroi comprimari nei film, inserendoli uno per uno dentro lungometraggi molto radicati nella realtà newyorkese. Daredevil resta sempre quello più indicato per il proprio film, con un enorme bagaglio di storie milleriane a cui attingere. Ma con l’arrivo di Shang-Chi e tutto il mondo orientale c’è spazio per un serio rilancio di Iron Fist. I Defenders potrebbero quindi sdoppiarsi: chi su Disney+ e chi al cinema, con un ritrovo di gruppo per aiutare, chissà, gli Avengers.

Speranzose certezze

Arrivati a questo livello maniacale di programmazione, fidarsi della visione d’insieme di Kevin Feige è il minimo. Ormai sembra poter intravedere le stringhe di codice dietro il Marvel Cinematic Universe, come strisce di fumetti e celluloide estrapolati dalla loro matrice. La speranza è che mantenga gli stessi volti per tutti i personaggi, riuscendo a ridare loro nuova linfa grazie alle storie create in totale connubio con l’universo cinematografico/seriale. La certezza è che lasciando fare a lui, nel bene e nel male, potremo continuare a sognare, ancora una volta.

Fonte : Everyeye