Alessandro Di Battista elogia Luigi Di Maio: “Grazie a lui abbiamo le leggi che sognavamo”

Come noto, in questi giorni il Movimento 5 Stelle è impegnato in un complesso dibattito che coinvolge il gruppo dirigente, gli eletti e i rappresentanti sui territori. Al centro delle polemiche la figura del capo politico Luigi Di Maio, il cui ruolo è stato oggetto anche di un documento presentato da alcuni senatori, il peso di Rousseau e il meccanismo delle restituzioni, che secondo molti eletti necessiterebbe di correttivi sostanziali. Dopo l’espulsione di Gianluigi Paragone, poi, sembrava essersi incrinato anche il rapporto fra Alessandro Di Battista e Luigi Di Maio, con l’ex deputato romano che si era schierato a sostegno del giornalista, definendolo “più grillino di tanti altri”.

Dichiarazioni che suggerivano uno strappo proprio con il ministro degli Esteri e che avevano rafforzato le ricostruzioni che volevano un Movimento 5 Stelle sempre più diviso, con Di Maio sotto accusa. Ora però Alessandro Di Battista fa il pompiere e, con un lungo messaggio pubblicato sui propri canali social, rinnova la sua fiducia nei confronti di Luigi Di Maio. L’ex deputato premette di essere sempre stato contrario all’alleanza con il Partito Democratico e rivendica la necessità di ascoltare voci più critiche e “anti-sistema”, però aggiunge:

Allo stesso tempo è dovere morale dare a Cesare quel che è di Cesare. Nel nostro Paese – al netto di una stampa di regime che racconta falsità – sono state approvate negli ultimi due anni, leggi che hanno reso l’Italia un Paese più civile. La legge sulla prescrizione tutela le vittime. La Spazzacorrotti è una legge eccellente. Il Reddito di cittadinanza, sbeffeggiato dalla nobiltà liberista, ha dato ossigeno a centinaia di migliaia di cittadini in difficoltà. Assurdi privilegi della casta come i vitalizi sono stati colpiti e abbattuti. E il decreto Dignità ogni mese dà i suoi frutti.

Il principale artefice di questi miglioramenti, spiega, è Luigi Di Maio, che sta operando bene anche nel suo ruolo di minstro degli Esteri. Scrive Di Battista:

Negli ultimi mesi sono state approvate leggi che sognavamo venti anni fa.

In politica estera il tiro a Di Maio è indecente. Luigi sta affrontando questioni estremamente complesse con le parole e i gesti corretti. Ciononostante politici ed editori in malafede producono attacchi su attacchi vili e scomposti.

Dove stavano lorsignori quando Napolitano e tutto il Pd si accodavano al vergognoso attacco militare in Libia voluto da Francia e Stati Uniti che ha distrutto quel Paese gettandolo in una confusione enorme tutta a vantaggio di scafisti e terroristi?

Dove stavano lorsignori quando Berlusconi, amico di Gheddafi, si piegava ai diktat di Napolitano per mantenere ancora per qualche mese la poltrona a Palazzo Chigi?

Erano a fare da lacchè al Potere. Come sempre. Come fanno ancora oggi. Se avessero attaccato i ministri degli Esteri passati soltanto un centesimo di come stanno facendo con Di Maio, questo Paese sarebbe decisamente migliore.

Fonte : Fanpage