Afghanistan, due soldati Usa uccisi in un’esplosione: i talebani rivendicano l’attacco

Due soldati statunitensi sono stati uccisi e altri due militari sono rimasti feriti quando un ordigno rudimentale ha colpito la loro pattuglia nel sud dell’Afghanistan, nel distretto di Dand. A riferirlo è il portavoce delle forze Nato. L’attacco è stato rivendicato dai talebani: il portavoce talebano Qari Yousuf Ahmadi ha detto che l’esplosione ha ucciso tutti i soldati nel veicolo. Il portavoce della polizia provinciale, Jamal Nasir Barkzai, ha raccontato alla stampa che i militari stavano pattugliando i dintorni dell’aeroporto di Kandahar quando l’esplosione li ha raggiunti.

In conformità con le regole del Dipartimento della Difesa statunitense, le due vittime non sono state identificate pubblicamente. Lo scorso 8 gennaio un importante capo talebano, Mullah Nangyalai, è stato ucciso insieme a 15 altri miliziani in un attacco con un drone, in cui sono morti anche otto civili. Un portavoce militare americano ha affermato che le forze Usa nel Paese, “su richiesta delle forze di sicurezza afghane, hanno eseguito un attacco aereo difensivo coordinato a supporto delle forze afghane a Shindand, Herat“.

Oltre 2.400 soldati statunitensi hanno perso la vita in Afghanistan e il 2019 è stato uno degli anni più neri per le truppe di Washington, con 23 morti, impegnate nel Paese, nonostante i colloqui di pace in corso con i talebani. L’inviato per la pace degli Stati Uniti Zalmay Khalilzad ha chiesto un cessate il fuoco, ma nonostante ciò continuano le offensive dei talebani contro le forze di sicurezza afghane e statunitensi. I talebani controllano circa la metà dell’Afghanistan: sono decine di migliaia i civili rimasti uccisi negli attacchi dall’inizio del conflitto nel 2001.

Fonte : Fanpage