Matteo Salvini di nuovo contro Roberto Saviano: “Per me vale zero”

Matteo Salvini torna ad attaccare Roberto Saviano e Fabio Fazio: questa volta lo fa in una polemica contro la Gazzetta di Reggio, che aveva pubblicato una vignetta satirica contro il “cambio di casacca” del leader leghista, impegnato in Emilia Romagna nel tour per la campagna elettorale. “Un pensiero affettuoso e commosso alla Gazzetta di Reggio che è l’unico organo di informazione che è riuscito, mi dicono, a scrivere che la piazza era mezza vuota. Cazzo, bisogna avere della fantasia. Qualcuno di voi ieri… in piazza, c’era una marea di gente. Poi nel paese di Prodi, però, va bene così, la Gazzetta di Reggio per me vale Fazio e Saviano, zero, zero, zero. Con tutto il rispetto eh, pensate che vita grama dover falsificare la realtà su un giornale per ordine di partito, che brutta vita“.

Queste le parole dell’ex ministro dell’Interno durante una cena con i militanti del Carroccio a Rubiera, in cui non è mancato il riferimento a Fabio Fazio e Roberto Saviano. “Ecco, io non farei mai a cambio anche se mi dessero trenta ministeri per la cosa più bella e preziosa che ciascuno di noi ha, che è la libertà. Questi non sono uomini liberi, uomini e donne… Manderò una nota di vicinanza al comitato di redazione perché mi dispiace. Però vabbé, va benissimo. Vinceremo anche per questo“, ha detto ancora Salvini.

La polemica nasce per un articolo della Gazzetta di Reggio, in cui si ironizza sulle scelte di Matteo Salvini di indossare diverse sciarpe di diverse squadre di calcio a seconda della città in cui si trova a fare il comizio. Tutto parte da un post su Facebook di Andrea Bartolomasi, capo della Segreteria dell’attuale governatore dell’Emilia Romagna e candidato del centrosinistra, Stefano Bonaccini.

La Gazzetta di Reggio pubblica quindi un articolo, che si apre riportando una vignetta ironica che vede Salvini dipinto con le magliette delle due squadre in questione. Una satira che evidentemente non piace all’ex vicepresidente del Consiglio, che durante una cena con i militanti leghisti ne approfitta per attaccare il quotidiano, affermando che per lui vale zero, esattamente come Roberto Saviano e Fabio Fazio.

Modena o Reggiana? Ma Salvini non era milanista sfegatato? E la Spal e il Parma? Perché no? E poi: che dire del Rimini, del Forlì, del Cesena o del Piacenza? In principio era la felpa con il nome della località visitata. Ma con il freddo pungente di questa lunga campagna d’Emilia, prima di scendere in campo è necessario coprirsi a modo, indossando cappello, berretto e soprattutto sciarpa, da vero capitano. La felpa? Rischia di non vedersi. Meglio però non rischiare. E dimostrare comunque vicinanza ai territori visitati, anche correndo il rischio di essere bersagliati da qualche critica. Calcistica o politica poco importa, che poi sempre roba per tifosi è. Tanto più nella partita per le Regionali“.

Ieri il direttore del giornale, Stefano Scansani, ha deciso di rispondere a Salvini in un altro articolo pubblicato nella Gazzetta, in cui si è dichiarato “fierissimo” di trovarsi tra le fila di coloro che il leader leghista considera suoi nemici, come Saviano o Fazio.

Così, ridendo e scherzando, Matteo Salvini appunta croci su coloro che ritiene nemici. Probabilmente il capo della Lega che spesso principia i suoi post con “roba da matti” e li conclude con “bacioni” ha commesso un fallo di reazione maturato già nella mattinata di giovedì in piazza Prampolini quando ha visto la nostra vignetta in prima pagina: lui con la casacca del Modena a Modena e sempre lui con la casacca granata della Reggiana quando è a Reggio… Proprio lui che era ed è un appassionato di una divisa al dì.

Quando Salvini dichiara che per lui la Gazzetta di Reggio vale zero zero zero significa che – non portando acqua al suo mulino come a quello di nessun altro – non esiste altra cronaca, altra interpretazione, altra fonte, altra dipendenza all’infuori di lui. Quello dei pieni poteri.

Sappia il capo leghista che siamo fierissimi della sua croce, che neanche vogliamo condividere con Fazio o Saviano.

E perché mai? Siamo solo noi i responsabili della nostra libertà. “Vita grama”? “Brutta vita”? No, felicissima perché gli ordini li prendiamo dagli avvenimenti. Siamo noi a cercarli, non il contrario.

Fonte : Fanpage