5 fumetti che raccontano l’Iran

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La graphic novel che ha fatto conoscere Teheran e la rivoluzione islamica al mondo. La storia del Paese dagli anni ’80 a oggi è vista attraverso gli occhi di una bambina che cresce e diventa una giovane adolescente in un Paese che cambia sotto i suoi occhi. Marji nasce in una famiglia benestante e progressista. Impegnata nelle proteste pubbliche contro lo Sha, assiste impotente all’ascesa del regime fondamentalista. Il nuovo governo inizia una rigida riforma della società iraniana, che ha effetti profondi sulle donne e sui rapporti tra stato, società e religione. Un libro denso in cui Marjane riversa tutta la propria storia, mostrandoci la guerra tra Iraq e Iran, i rapporti con la famiglia, un matrimonio infelice, una vita rischiosa condotta per metà come espatriata in Europa (Rizzoli Lizard, 354 pp, 24 euro) (Coconino Press, 197 pp, 19 euro) Dove Persepolis racconta la vita di una ragazza agiata, Ninna nanna a Teheran descrive la ben più dura esistenza dei ragazzi di strada nella capitale dell’Iran. In un mondo dove nascere poveri e soli può rivelarsi fatale, un gruppo di bambini di Teheran deve sopravvivere senza altro aiuto che non la propria determinazione e una pistola scambiata clandestinamente. Quando anche questo non basta, ecco che in soccorso dei ragazzi arriva la fantasia, l’immaginazione, l’apertura di squarci fantastici verso realtà che promettono la salvezza. Un fumetto carico di realismo magico, che mostra la miseria e la bellezza di Teheran dagli occhi di un’autrice trasferitasi dall’Iran in Italia, a Bologna (Rizzoli Lizard, 160 pp, 17 euro) Zahra’s Paradise è nato come webcomic ed è cresciuto sino a diventare una vera e propria graphic novel. Iran, 2009. Un giovane attivista sparisce durante le contestate elezioni presidenziali che vedono Ahmadineijad confermato al potere. La madre, Zahra, il fratello e gli amici si preparano ad affrontare l’ardua ricerca di un desaparicido politico. Una vicenda che richiama fatti di cronaca iraniani e prende il titolo dal più grande cimitero dell’Iran, Behesht-e Zara, a Teheran. Il webcomic è stato prodotto da due artisti e un editore espatriati, che hanno scelto di firmarsi con pseudonomi o rimanere anononimi per evitare ritorsioni o ripercussioni (Rizzoli Lizard, 176 pp, 17,50 euro)  (Rizzoli Lizard, 96 pp, 15 euro)


Fonte : Wired