I 10 migliori polizieschi ambientati a New York

Che se non fossero stati ambientati proprio lì, non sarebbe stata la stessa cosa. C’è due volte Bruce Willis: non è un caso. E il nuovissimo City of Crime

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In America ci sono due tipi di polizia: quella di Los Angeles e quella di New York. La prima lavora sugli inseguimenti, ha a che fare con la criminalità violentissima e gli scontri a fuoco di massa. La seconda, invece, combatte la follia degli interni, le notti illuminate dai semafori e i nascondigli nei palazzi.

City of Crime, in uscita questa settimana e prodotto da fratelli Russo (Anthony e Joe), racconta proprio del corpo di polizia di New York nel momento in cui otto agenti sono fatti fuori per via di una rapina. Manhattan viene chiusa per una notte bloccando i suoi ponti e parte la caccia ai responsabili da parte di un detective noto per aver ucciso parecchi criminali. Senza Manhattan questo film non sarebbe stato la stessa cosa, senza la possibilità di trasformare un grande quartiere in una piccola gabbia.

Abbiamo, allora, pensato di mettere insieme i migliori film che abbiano raccontato la lotta al crimine proprio a New York, sfruttando al meglio l’ambientazione.

10. Inside Man

Un film di rapina non è proprio il pane quotidiano di Spike Lee. Eppure, è riuscito a fare di Inside Man un lavoro radicatissimo nella sua città, in cui criminali & poliziotti hanno la frenesia newyorchese e, a un certo punto, si inseriscono i poteri fortissimi e un audio in una lingua sconosciuta, che può essere tradotto facendolo ascoltare in strada: qualcuno in grado di capirlo ci sarà sicuramente.

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9. Il colpo della metropolitana

Walter Matthau nel suo miglior poliziesco (forse, migliore di Chi ucciderà Charley Varrick?). Una storia dura con grandi pennellate di ironia e un detective della polizia della metropolitana ineffabile. Del resto, non c’è metropolitana più metropolitana di quella di New York: il posto più iconico in cui rimanere bloccati insieme a un vagone.

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8. Die Hard 3

Attraverso Central Park, nelle banche di Wall Street, nelle scuole dei distretti più popolosi. E poi, in metropolitana, sui grattacieli, ad Harlem. Qui i due protagonisti di Die Hard 3, il poliziotto bianco e il rivenditore nero, se la battono quasi tutta, la città di New York, uniti dall’indagine su un criminale misterioso.

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7. I padroni della notte

James Gray passa dai piccoli film sulla mafia locale a un poliziesco-bomba come questo, in cui – succede spesso – essere agenti è una questione di famiglia ineluttabile. Joaquin Phoenix è la pecora nera che un incidente riporterà all’ovile, sentirà il richiamo della divisa e dovrà rimettersi in carreggiata per dimostrare tutto a chi non crede in lui.

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6. Solo due ore

Epico western senza cavalli e ambientato nel presente. Bruce Willis è un agente senza spina dorsale a cui è affidato un compito pretestuoso: deve scortare un criminale al processo affinché testimoni. Il tragitto è breve, ma è previsto che venga fatto fuori. È la polizia stessa (corrotta) a volerlo morto, solo che stavolta il poliziotto senza spina dorsale ha un sussulto di orgoglio e non ci sta: lo difenderà fino alla morte in due ore incredibili attraverso New York.

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5. La città nuda

Prima di fare Rififi (che cambiò il genere poliziesco europeo), Jules Dassin aveva girato La città nuda, film imbevuto di America. In breve: un’indagine su una giovane ragazza morta diventa uno scavo nella comunità di immigrati cecoslovacchi. Che cosa accada a New York alla fine degli anni ‘40 e il punto di vista di un regista francese complica tutto.

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4. Il cattivo tenente

Abel Ferrara indaga il cuore nero di un tenente di polizia di New York, un abisso di perversione e meschinità, droga e scommesse, in fondo al quale, quasi soffocata, c’è la luce della fede. Il protagonista non lo sa, ma in realtà crede e un evento di pura cristianità, di cui sarà testimone (una suora violentata perdona i suoi assalitori), gli sconvolgerà il cervello, già messo alla prova dalla droga, conducendolo su un incredibile (e violentissimo) percorso di salvazione.

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3. Copland

Non esattamente New York, ma un sobborgo (è una concessione), una zona residenziale dove abitano solo poliziotti e lo sceriffo locale non conta niente. Finito lì perché scartato dalla vera polizia, è vittima di tutti, ed è Sylvester Stallone, ingrassato, di fronte a titani della recitazione come Harvey Keitel e Robert De Niro: cerca di farsi valere e lavorare al livello degli altri, in un film pieno di coraggio e presa di coscienza. Ci riesce.

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2. Il braccio violento della legge

Sarebbe impossibile pensare questo film senza New York:, senza le sue strade con la metropolitana sopraelevata, senza il porto in cui arrivano le auto dalla mafia marsigliese, senza la multietnia e tutto quello che impegna il detective Popeye in una lotta violenta contro gli spacciatori di droga.

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1. 1997: Fuga da New York

Nel futuro, Manhattan è una prigione. Viene chiusa e lasciata ai criminali, spediti lì una volta condannati. Un’isola-galera lontana dal resto della civiltà. L’aereo del Presidente degli Stati Uniti viene abbattuto mentre la sorvola. Lì, da qualche parte, c’è il primo cittadino americano e per recuperarlo viene mandato un criminale peggiore dei criminali. Un film incredibile, con una New York buia e disperata come non mai: solo violenza, solo sopraffazione, solo legge della giungla.

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Fonte : Wired