Morto a 60 anni il luminare di oncologia Vincenzo Cerundolo: stroncato da un tumore ai polmoni

Era ritenuto un luminare dell’oncologia a livello internazionale, ma nulla ha potuto contro un adenocarcinoma polmonare, una forma tumorale che ne ha provocato la morte a soli 60 anni: il professor Vincenzo Cerundolo contro quel mostro si era battuto per gran parte della sua vita con le armi della scienza e della ricerca, ma nulla ha potuto quando ha invaso il suo corpo. Il ricercatore, originario di Lecce, è deceduto a Oxford, la città inglese che l’aveva adottato e dove aveva raggiunto i traguardi più alti nella ricerca scientifica.

Cerundolo in gioventù aveva frequentato il liceo scientifico De Giorgi di Lecce, per poi trasferirsi a Padova per gli studi universitari e in seguito in Inghilterra per il post-dottorato con il professor Alain Townsend, al Weatherall institute of molecular medicine, all’Università di Oxford. Nella città britannica, una delle capitali mondiali della ricerca, si era distinto per i suoi studi, tanto che nel 2010 era stato nominato direttore di Mrc human immunology unit. Due anni fa era diventato Fellow della Royal society, facendosi apprezzare dalla comunità scientifica di tutto il mondo proprio per il suo lavoro sulle cellule tumorali. Quel riconoscimento aveva dato a Vincenzo Cerundolo ulteriore prestigio, visto che di quell’associazione hanno fatto parte scienziati come Charles Darwin e Albert Einstein.

“Il professor Cerundolo – hanno commentato i suoi colleghi – ha lavorato senza sosta e con passione per il bene di Mrc human immunology unit, e ha creato un ambiente forte e collaborativo, con una cultura positiva e inclusiva che ha contribuito direttamente a portare al successo. Era ben noto fra colleghi e amici per il suo approccio caloroso, aperto e incoraggiante che ha aiutato molti studenti, lo staff e i collaboratori sparsi nel mondo. Molti dei componenti del suo team sono andati avanti a guidare i propri team, e ciò è stato causa di enorme orgoglio”. Vincenzo Cerundolo è morto a causa di un adenocarcinoma polmonare non dipendente dal fumo. Verrà sepolto a Oxford e lascia la moglie e due figli: “Era molto orgoglioso di loro – concludono i suoi colleghi – Enzo era particolarmente felice del fatto di essere stato in grado di vedere il matrimonio della figlia nel 2019, e l’avvio della carriera universitaria del figlio”.

Fonte : Fanpage